“Caro Natale“, ci costerà 1350 euro a famiglia
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fonte:
- Il Gazzettino
Dai monitoraggi dei consumatori il 70 per cento dei friulani annuncia tagli
“Caro Natale“, ci costerà 1350 euro a famiglia
Cala il mercato dell`albero naturale e dei presepi. La spesa per il cenone in famiglia è lievitata del 12 per cento
A Nordest ogni famiglia spenderà per le feste di Natale almeno un terzo della tredicesima e circa il venti per cento dello stipendio: in totale una media di 1.350 euro ovvero 150 euro in meno dello scorso anno. La stima di spesa di queste festività – secondo le associazioni dei consumatori – supera il miliardo di euro.Nel dettaglio in Veneto e Friul Venezia Giulia saranno stabili gli acquisti per settori come abbigliamento e scarpe, mentre diminuiranno le spese per giocattoli e tecnologia (che in ogni caso restano le due tipologie “regine del dono natalizio“). Aumenteranno, invece, le spese per i viaggi e per gli alimentari, con i dolci tipici per eccellenza – il panettone e il torrone – che faranno registrare aumenti nell`ordine del 2\%, qualcosa di più lo zampone e il salmone.Proprio il caro-prezzi frenerà la corsa ai regali in Friuli Venezia Giulia secondo i monitoraggi di Codacons e Aec (Associazione tutela consumatore-contribuente): per il 70\% dei friulani si preannuncia un periodo di feste con tante rinunce (a cominciare dagli alberi di Natale sempre più piccoli e sintetici). Nemmeno il presepe si salva dal caro-Natale: le statuine costano il 10\% in più, capanne e accessori il 13. Stessa situazione in tavola: pranzo o cena in casa costa il 12\% in più, al ristorante il 14. Alle famiglie, comunque, conviene mangiare a casa secondo i presidenti Codacons e Aec, Vito Claut e Sergio Sambi: “Complessivamente, ogni nucleo familiare medio alla fine delle feste avrà risparmiato quasi 700 euro“.E i viaggi? Tre friulani su dieci erano soliti concedersene uno nelle feste, ma il 6,5\% in più medio di un week end in una capitale europea (+4\% per le settimane bianche) sta facendo calare le prenotazioni.Per i regali di Natale la disponibilità di spesa a Nordest è comunque di 50 euro superiore a quella media nazionale ferma a 1300 euro. È molto più consistente nei nuclei familiari rispetto ai single: questi ultimi si calcola che spendano poco meno di 700 euro per regali e shopping natalizio.Da considerare che una cifra media di almeno 300 euro, nel mese di dicembre, verrà accantonata per le scadenze fiscali e le tasse (Ici, bollo auto, canone Rai, bollette) il che riduce la quota spendibile intaccata anche da alcune cause nobili quali donazioni, offerte e contributi vari alle decine di associazioni onlus e di beneficienza che in questo periodo chiedono contributi.La casa.Nei vari settori commerciali spicca la quota per le spese della casa che, a Nordestt, rappresenta il 22\% del budget natalizio. Molte famiglie, in effetti, attendono le festività per regalarsi o farsi regalare qualcosa di utile per l`abitazione, dagli elettrodomestici ai mobili, dai tappeti ai lampadari, ecc..Gli alimentari impegneranno il 16\% circa della spesa natalizia (in calo rispetto al 2006), l`abbigliamento il 10\% e il tempo libero l`11\% (in lieve crescita). Nel dettaglio risulta che le spese per acquisti di calzature e per l`Hi teach avranno gli aumenti più consistenti (30\% circa); i giocattoli faranno registrare un + 10\%, l`informatica un + 4\% (ma ben 3 famiglie su 10 compreranno qualche accessorio). Saranno invece con il segno meno sia la profumeria che soprattutto l`oreficieria (gioielli e orologi); più marcata la contrazione di acquisti per elettrodomestici, pellicce, farmacia (-5\%), mobili e arredi (-8).Le preferenze.“Negli acquisti di Natale saranno privilegiati i prodotti alimentari tipici con una spesa in Italia di circa due miliardi di euro, almeno 200 milioni dei quali nel Triveneto“. È quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che “la necessità di risparmiare, con la scelta di regali utili senza rinunciare alla tradizione, spinge a scegliere negli acquisti prodotti alimentari di qualità“. Secondo la Coldiretti è possibile ridurre di un terzo il costo dei cesti alimentari da regalo confezionandoli da soli e facendo acquisti direttamente nella 4.500 imprese agricole del Nordest che vendono frutta, formaggi, vino, olio e altre specialità alimentari. Quello gastronomico, afferma Coldiretti, “è tra i regali preferiti col minor tasso di `riciclo`. Quest`anno si prevede che 9 italiani su 10 trascorreranno la Vigilia e il Natale in casa, con parenti o amici anche per risparmiare“.I prezzi.L`ultima crisi per lo sciopero dell`autotrasporto ha fatto temere problemi di approvvigionamento (scongiurati anche se sono segnalati ritardi delle consegne un po` ovunque) e anche un peggioramento della situazione: unici prezzi in lieve calo sono quelli per i capi di abbigliamento e articoli tecnologici, con lievi aumenti nelle tariffe dei viaggi natalizi (capitali europee e settimane bianche).Fra le tante curiosità di questo periodo spicca il “mal di shopping“: fa male non solo al portafoglio, ma alla salute generando stress, nevrosi e danneggiando addirittura le coronarie. La prova scientifica arriva da Londra: il settimanale `Sunday Telegraph` ha mandato in un centro commerciale una coppia di trentenni con addosso un congegno per il tele-monitoraggio del cuore. Le pulsazioni sono salite da 80 a 100, poi a 180 e nei momenti di maggior stress hanno toccato picchi di 200. Le cavie erano un avvocato di 30 anni e la moglie di 31 (di professione infermiera). In due ore dovevano acquistare regali natalizi per parenti e amici, con l`eccezione dei due figli, giudicati una categoria a parte. L`impresa li ha messi a dura prova soprattutto per il caro-prezzi. La donna, alla fine, ha commentato: “Lo shopping natalizio è uno stress perché ti preoccupi dei soldi, di che cosa comprare e del tempo a disposizione che non basta mai“.Occhio al balocco.Dopo il caso Mattel (giocattoli con materiali tossici poi ritirati dal mercato) e in previsione della corsa ai balocchi, parte da Milano l`operazione “regalo sicuro“. Si chiama `Occhio al balocco` ed è una guida dedicata ai genitori per la scelta del `dono su misura`, tagliato sull`età e la fase di sviluppo dei propri figli. Un comitato scientifico ha curato la pubblicazione riportando l`elenco dei marchi di garanzia (da quello Ce alla certificazione Imq).Il malcostume del riciclo.Che sia una pratica in voga lo dice l`esperienza, ma secondo il Codacons addirittura il 21\% degli italiani, in pratica uno su cinque, ricicla regali (vedi tabella sopra) a cominciare dai soprammobili per finire con i libri. La quota di “riciclatori“ è aumentata in un anno del 5\%.La pratica è diventata una moda tanto che proliferano i siti internet per accogliere i “delusi dal regalo“: www.regiftable.com, milano.bakeca.it e www.kijiji.it sono tra i più diffusi. Naturalmente da gennaio anche i regali riciclati vanno in saldo e si possono fare buoni affari.
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