17 Dicembre 2007

“Caro Natale“, ci costerà 1350 euro a famiglia

A Nordest acquisti per oltre un miliardo, ma in netta flessione rispetto al 2006.
Dai monitoraggi dei consumatori il 70 per cento dei friulani annuncia tagli
“Caro Natale“, ci costerà 1350 euro a famiglia
Cala il mercato dell`albero naturale e dei presepi. La spesa per il cenone in famiglia è lievitata del 12 per cento

A Nordest ogni famiglia spenderà per le feste di Natale almeno un terzo della tredicesima e circa il venti per cento dello stipendio: in totale una media di 1.350 euro ovvero 150 euro in meno dello scorso anno. La stima di spesa di queste festività – secondo le associazioni dei consumatori – supera il miliardo di euro.Nel dettaglio in Veneto e Friul Venezia Giulia saranno stabili gli acquisti per settori come abbigliamento e scarpe, mentre diminuiranno le spese per giocattoli e tecnologia (che in ogni caso restano le due tipologie “regine del dono natalizio“). Aumenteranno, invece, le spese per i viaggi e per gli alimentari, con i dolci tipici per eccellenza – il panettone e il torrone – che faranno registrare aumenti nell`ordine del 2\%, qualcosa di più lo zampone e il salmone.Proprio il caro-prezzi frenerà la corsa ai regali in Friuli Venezia Giulia secondo i monitoraggi di Codacons e Aec (Associazione tutela consumatore-contribuente): per il 70\% dei friulani si preannuncia un periodo di feste con tante rinunce (a cominciare dagli alberi di Natale sempre più piccoli e sintetici). Nemmeno il presepe si salva dal caro-Natale: le statuine costano il 10\% in più, capanne e accessori il 13. Stessa situazione in tavola: pranzo o cena in casa costa il 12\% in più, al ristorante il 14. Alle famiglie, comunque, conviene mangiare a casa secondo i presidenti Codacons e Aec, Vito Claut e Sergio Sambi: “Complessivamente, ogni nucleo familiare medio alla fine delle feste avrà risparmiato quasi 700 euro“.E i viaggi? Tre friulani su dieci erano soliti concedersene uno nelle feste, ma il 6,5\% in più medio di un week end in una capitale europea (+4\% per le settimane bianche) sta facendo calare le prenotazioni.Per i regali di Natale la disponibilità di spesa a Nordest è comunque di 50 euro superiore a quella media nazionale ferma a 1300 euro. È molto più consistente nei nuclei familiari rispetto ai single: questi ultimi si calcola che spendano poco meno di 700 euro per regali e shopping natalizio.Da considerare che una cifra media di almeno 300 euro, nel mese di dicembre, verrà accantonata per le scadenze fiscali e le tasse (Ici, bollo auto, canone Rai, bollette) il che riduce la quota spendibile intaccata anche da alcune cause nobili quali donazioni, offerte e contributi vari alle decine di associazioni onlus e di beneficienza che in questo periodo chiedono contributi.La casa.Nei vari settori commerciali spicca la quota per le spese della casa che, a Nordestt, rappresenta il 22\% del budget natalizio. Molte famiglie, in effetti, attendono le festività per regalarsi o farsi regalare qualcosa di utile per l`abitazione, dagli elettrodomestici ai mobili, dai tappeti ai lampadari, ecc..Gli alimentari impegneranno il 16\% circa della spesa natalizia (in calo rispetto al 2006), l`abbigliamento il 10\% e il tempo libero l`11\% (in lieve crescita). Nel dettaglio risulta che le spese per acquisti di calzature e per l`Hi teach avranno gli aumenti più consistenti (30\% circa); i giocattoli faranno registrare un + 10\%, l`informatica un + 4\% (ma ben 3 famiglie su 10 compreranno qualche accessorio). Saranno invece con il segno meno sia la profumeria che soprattutto l`oreficieria (gioielli e orologi); più marcata la contrazione di acquisti per elettrodomestici, pellicce, farmacia (-5\%), mobili e arredi (-8).Le preferenze.“Negli acquisti di Natale saranno privilegiati i prodotti alimentari tipici con una spesa in Italia di circa due miliardi di euro, almeno 200 milioni dei quali nel Triveneto“. È quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che “la necessità di risparmiare, con la scelta di regali utili senza rinunciare alla tradizione, spinge a scegliere negli acquisti prodotti alimentari di qualità“. Secondo la Coldiretti è possibile ridurre di un terzo il costo dei cesti alimentari da regalo confezionandoli da soli e facendo acquisti direttamente nella 4.500 imprese agricole del Nordest che vendono frutta, formaggi, vino, olio e altre specialità alimentari. Quello gastronomico, afferma Coldiretti, “è tra i regali preferiti col minor tasso di `riciclo`. Quest`anno si prevede che 9 italiani su 10 trascorreranno la Vigilia e il Natale in casa, con parenti o amici anche per risparmiare“.I prezzi.L`ultima crisi per lo sciopero dell`autotrasporto ha fatto temere problemi di approvvigionamento (scongiurati anche se sono segnalati ritardi delle consegne un po` ovunque) e anche un peggioramento della situazione: unici prezzi in lieve calo sono quelli per i capi di abbigliamento e articoli tecnologici, con lievi aumenti nelle tariffe dei viaggi natalizi (capitali europee e settimane bianche).Fra le tante curiosità di questo periodo spicca il “mal di shopping“: fa male non solo al portafoglio, ma alla salute generando stress, nevrosi e danneggiando addirittura le coronarie. La prova scientifica arriva da Londra: il settimanale `Sunday Telegraph` ha mandato in un centro commerciale una coppia di trentenni con addosso un congegno per il tele-monitoraggio del cuore. Le pulsazioni sono salite da 80 a 100, poi a 180 e nei momenti di maggior stress hanno toccato picchi di 200. Le cavie erano un avvocato di 30 anni e la moglie di 31 (di professione infermiera). In due ore dovevano acquistare regali natalizi per parenti e amici, con l`eccezione dei due figli, giudicati una categoria a parte. L`impresa li ha messi a dura prova soprattutto per il caro-prezzi. La donna, alla fine, ha commentato: “Lo shopping natalizio è uno stress perché ti preoccupi dei soldi, di che cosa comprare e del tempo a disposizione che non basta mai“.Occhio al balocco.Dopo il caso Mattel (giocattoli con materiali tossici poi ritirati dal mercato) e in previsione della corsa ai balocchi, parte da Milano l`operazione “regalo sicuro“. Si chiama `Occhio al balocco` ed è una guida dedicata ai genitori per la scelta del `dono su misura`, tagliato sull`età e la fase di sviluppo dei propri figli. Un comitato scientifico ha curato la pubblicazione riportando l`elenco dei marchi di garanzia (da quello Ce alla certificazione Imq).Il malcostume del riciclo.Che sia una pratica in voga lo dice l`esperienza, ma secondo il Codacons addirittura il 21\% degli italiani, in pratica uno su cinque, ricicla regali (vedi tabella sopra) a cominciare dai soprammobili per finire con i libri. La quota di “riciclatori“ è aumentata in un anno del 5\%.La pratica è diventata una moda tanto che proliferano i siti internet per accogliere i “delusi dal regalo“: www.regiftable.com, milano.bakeca.it e www.kijiji.it sono tra i più diffusi. Naturalmente da gennaio anche i regali riciclati vanno in saldo e si possono fare buoni affari.

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