AUTOTRASPORTO:CON NORMALITA` ARRIVA RISCHIO CARO-NATALE
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fonte:
- Ansa
CIA, AUMENTI TRA 15-20%; INDUSTRIE ALIMENTARI RIAPRONO CANCELLI
(ANSA) – ROMA, 13 DIC – Finito il blocco dei Tir, gli
approvvigionamenti stanno tornando alla normalità e le
produzioni stanno riprendendo. Resta però alta l`attenzione
sulle speculazioni e sul rischio aumento dei prezzi in
particolare per gli agroalimentari che, denunciano le
organizzazioni agricole e dei consumatori, rischiano di
aggravare le spese di Natale.
Il Codacons segnala numerosi avvisi relativi a prezzi
aumentati in modo incongruo. Sarebbero i banchi del mercato i
luoghi dove si consumano le più strane anomalie. Pesce fresco
rincarato del 30%, verdura del 20%, frutta del 10%, carne
dell`8% e uova del 5%. Dati confermati anche dalla
Cia-Confederazioen italiana agricoltori che segnala impennate al
consumo dei listini, “soprattutto per la verdura e la frutta,
con punte del 15-20 per cento rispetto alla scorsa settimana“.
Coldiretti entra nel dettaglio: a Campo dei Fiori a Roma, le
ciliegie (sono fuori stagione) avrebbero raggiunto valori record
di 15 euro al chilo ed i fagiolini 12 euro mentre il prezzo del
pomodoro ciliegino è di 4 euro, zucchine a 5 euro, mele fuji a
2,4 euro e clementine a 2,5 euro e l`insalata è andata esaurita
nel corso della giornata. Organizzazioni agricole e dei
consumatori chiedono vigilanza su fenomeni di speculazioni.
Confagricoltura perla di aumenti “inevitabili“ ma, aggiunge,
le aziende agricole, “stanno facendo ogni sforzo per
calmierarli e mantenerli nei limiti fisiologici“ che (dati
Istat di oggi) a novembre hanno segnato per gli alimentari un
+3,7% tendenziale (ma il pane sta a +12,1% e la pasta a +7,6%).
Di tutt`altro avviso il fronte produzione e grande
distribuzione. “Non ci sarà alcun aumento sugli scaffali, i
prezzi resteranno quelli che erano prima del blocco e tutto sta
tornando alla normalità“ fanno sapere dalla Coop che, anche
grazie al fatto che i Tir potranno viaggiare domenica, assicura
scaffali pieni entro 2 giorni su tutto il territorio.
Nel frattempo sta riprendendo anche la produzione. Entro
sabato mattina i 9 stabilimenti della Barilla torneranno a
regime. Le prime a rimettersi in moto saranno le linee di
produzione dei 3 stabilimenti destinati alla produzione della
pasta che torneranno alla normalità già da domani mattina
mentre per i 6 stabilimenti dove si producono i prodotti del
Mulino Bianco il ritorno alla normalità è previsto per domani
sera al più tardi sabato mattina.
Più difficile il ritorno alla normalità per la Bauli che
questa mattina ha potuto ricominciare le consegne. “Fra domani
e dopodomani – afferma l`amministratore delegato di Bauli
Gastone Caprini – decideremo quando riprendere le produzioni.
Molto dipenderà da come andranno consegne e vendite nel week
end, in ogni caso mercoledì ripartiremo“. La Bauli, come altre
aziende dolciarie, concentra gran parte della sua produzione nel
periodo natalizio, per queste imprese il blocco è stato
“particolarmente pesante“.
Hanno già ripreso invece la produzione i caseifici della
Granarolo ed è probabile, fa sapere il presidente di Legacoop
Agroalimentare Luciano Sita, che siano richiesti turni
straordinari per recuperare la produzione persa. Quanto alle
consegne del latte fresco, prosegue Sita, al Nord la situazione
é tornata normale mentre al Sud tutto dovrebbe regolarizzarsi
entro sera. Sono infine sani e salvi i 30.000 polli allevati a
Foggia che rischiavano di morire per mancanza di mangime.
(ANSA).
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