13 Dicembre 2007

AUTOTRASPORTO:CON NORMALITA` ARRIVA RISCHIO CARO-NATALE

AUTOTRASPORTO:CON NORMALITA` ARRIVA RISCHIO CARO-NATALE/ANSA

CIA, AUMENTI TRA 15-20%; INDUSTRIE ALIMENTARI RIAPRONO CANCELLI







(ANSA) – ROMA, 13 DIC – Finito il blocco dei Tir, gli

approvvigionamenti stanno tornando alla normalità e le

produzioni stanno riprendendo. Resta però alta l`attenzione

sulle speculazioni e sul rischio aumento dei prezzi in

particolare per gli agroalimentari che, denunciano le

organizzazioni agricole e dei consumatori, rischiano di

aggravare le spese di Natale.

Il Codacons segnala numerosi avvisi relativi a prezzi

aumentati in modo incongruo. Sarebbero i banchi del mercato i

luoghi dove si consumano le più strane anomalie. Pesce fresco

rincarato del 30%, verdura del 20%, frutta del 10%, carne

dell`8% e uova del 5%. Dati confermati anche dalla

Cia-Confederazioen italiana agricoltori che segnala impennate al

consumo dei listini, “soprattutto per la verdura e la frutta,

con punte del 15-20 per cento rispetto alla scorsa settimana“.

Coldiretti entra nel dettaglio: a Campo dei Fiori a Roma, le

ciliegie (sono fuori stagione) avrebbero raggiunto valori record

di 15 euro al chilo ed i fagiolini 12 euro mentre il prezzo del

pomodoro ciliegino è di 4 euro, zucchine a 5 euro, mele fuji a

2,4 euro e clementine a 2,5 euro e l`insalata è andata esaurita

nel corso della giornata. Organizzazioni agricole e dei

consumatori chiedono vigilanza su fenomeni di speculazioni.

Confagricoltura perla di aumenti “inevitabili“ ma, aggiunge,

le aziende agricole, “stanno facendo ogni sforzo per

calmierarli e mantenerli nei limiti fisiologici“ che (dati

Istat di oggi) a novembre hanno segnato per gli alimentari un

+3,7% tendenziale (ma il pane sta a +12,1% e la pasta a +7,6%).

Di tutt`altro avviso il fronte produzione e grande

distribuzione. “Non ci sarà alcun aumento sugli scaffali, i

prezzi resteranno quelli che erano prima del blocco e tutto sta

tornando alla normalità“ fanno sapere dalla Coop che, anche

grazie al fatto che i Tir potranno viaggiare domenica, assicura

scaffali pieni entro 2 giorni su tutto il territorio.

Nel frattempo sta riprendendo anche la produzione. Entro

sabato mattina i 9 stabilimenti della Barilla torneranno a

regime. Le prime a rimettersi in moto saranno le linee di

produzione dei 3 stabilimenti destinati alla produzione della

pasta che torneranno alla normalità già da domani mattina

mentre per i 6 stabilimenti dove si producono i prodotti del

Mulino Bianco il ritorno alla normalità è previsto per domani

sera al più tardi sabato mattina.

Più difficile il ritorno alla normalità per la Bauli che

questa mattina ha potuto ricominciare le consegne. “Fra domani

e dopodomani – afferma l`amministratore delegato di Bauli

Gastone Caprini – decideremo quando riprendere le produzioni.

Molto dipenderà da come andranno consegne e vendite nel week

end, in ogni caso mercoledì ripartiremo“. La Bauli, come altre

aziende dolciarie, concentra gran parte della sua produzione nel

periodo natalizio, per queste imprese il blocco è stato

“particolarmente pesante“.

Hanno già ripreso invece la produzione i caseifici della

Granarolo ed è probabile, fa sapere il presidente di Legacoop

Agroalimentare Luciano Sita, che siano richiesti turni

straordinari per recuperare la produzione persa. Quanto alle

consegne del latte fresco, prosegue Sita, al Nord la situazione

é tornata normale mentre al Sud tutto dovrebbe regolarizzarsi

entro sera. Sono infine sani e salvi i 30.000 polli allevati a

Foggia che rischiavano di morire per mancanza di mangime.

(ANSA).

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