20 Novembre 2007

Cartelli affissi in ritardo: il testo era sbagliato

Cartelli affissi in ritardo: il testo era sbagliato. Schettini: se necessario saremo severi. Convocati i medici

L` assessore all`Ambiente, Rino Nasti, verde e ciclista, si sta preparando per il Tour de France, a mezzo stampa. Tra ieri, quando l`ha acchiappato l`agenzia France Presse, a domani, quando parlerà con la tv Tf1 e Tsr svizzera in lingua francese, proverà a diffondere un`immagine di una Napoli all`avanguardia, dispensando consigli anche ai cugini d`Oltralpe. “Il divieto di fumo nei parchi“ ha detto ai giornalisti della Ville Lumiére “potrebbe essere esteso anche a Parigi“. Intanto a Napoli prevale la linea morbida. Da ieri mattina sono comparsi i primi cartelli con la scritta “vietato fumare“ in presenza di bambini e donne incinte. E per i cartelli c`è stato anche un imprevisto tipografico. Nelle prime copie stampate c`era un errore buffo: si proibiva di accendere sigarette vicino a “lattanti di 12 anni“. Sono stati distrutti: un svezzamento così tardivo non s`è mai visto. Per le prime multe toccherà aspettare ancora qualche giorno. Giostre, piste di pattinaggio e altri luoghi abitualmente frequentati dai bambini saranno presidiati per ora solo per una dissuasione morbida. Altrove fumo libero. “Il vero banco di prova“ spiega Nasti “sarà nei fine settimana, in particolare il 2 dicembre, quando sarà organizzata la terza “Domenica nei parchi“ di quest`anno, con spettacoli per genitori e figli. L`obiettivo resta quello di evitare trasgressioni durante manifestazioni pubbliche. Allora potranno scattere multe fino a 500 euro. Applicheremo la forbice più ampia della legge Sirchia“. Anche la polizia locale, che assieme a organizzatori di eventi e sorveglianti dei parchi, deve controllare il rispetto dell`ordinanza, ha avuto un mandato che per i primi giorni punta più sul dialogo che sulla sanzione. “Bisogna far abituare i napoletani al divieto“ commenta il comandante dei vigili, Carlo Schettini. “Ma quando sarà necessario applicheremo le norme con severità“. E aggiunge: “C`è anche un altro aspetto positivo dell`ordinanza che va sottolineato. Non fumare nei parchi consente di avere zone verdi più pulite senza filtri e mozziconi per terra che sporcano e sono difficili da togliere“. La partenza al ralenti del divieto non placa polemiche e critiche. Dopo quelle dei medici, che Nasti incontrerà oggi alle 15,30 a Palazzo San Giacomo, sulla testa dell`assessore ne piovono altre. A cominciare da quelle delle Mamme Antismog che considerano la decisione del Comune come “offensiva“ rispetto allo stato in cui versano i parchi: pochi, mal tenuti e non sorvegliati. È una corsa a ostacoli tra i veleni, uno slalom tra bus e gas di auto, dicono. Bocciatura anche da Telefono Blu che giudica le misure come semplice propaganda, “perché a Napoli si fuma nelle scuole e negli ospedali“. Gli ambientalisti del Seme bollano l`ordinanza come un provvedimento “demagogico che non sarà mai rispettato“ sottolineano come i napoletani siano sottoposti a “massicce dosi di agenti inquinanti a causa dei lavori in corso e dei conseguenti blocchi al traffico“. Un plauso arriva, invece, dal Codacons, che invita ad all`allargare il divieto ai cortili delle scuole dove i genitori che aspettano l`uscita dei bambini non esitano ad accendere una sigaretta. Nel teatrino dei favorevoli e contrari s`infilano pure il coordinatore regionale di Forza Italia, Nicola Cosentino che definisce la decisione bizzarra, quando la città è colma di rifiuti, i consiglieri comunali Domenico Palmieri (Nuovo Psi), che invita a liberare i parchi da tossici e spacciatori, e Andrea Santoro (An), che suggerisce di estendere il divieto allo stadio San Paolo. Città inquinata oltre al fumo nei parchi? “L`ordinanza vuole essere un forte deterrente“ spiega Nasti e rilancia. “Ben più severi saremo dal primo gennaio quando ci sarà lo stop alle auto Euro 0 ed Euro 1 e ai motorini a miscela a due tempi“. Con un assessore in sella, bisogna pedalare, a cicca spenta.

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