STOP A FUMO PARCHI: SPUNTANO CARTELLI, MULTE NON ANCORA
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fonte:
- Ansa
CRITICHE DA ASSOCIAZIONI, MA CODACONS CHIEDE ESTENSIONE A SCUOLE
(ANSA) – NAPOLI, 19 NOV – Spuntano i primi cartelli che
vietano il fumo nei parchi, a Napoli, e c`é chi inizia a
guardarsi attorno prima di accendersi una sigaretta fra gli
alberi. La `caccia` al trasgressore, però, non è ancora
partita, le contravvenzioni potrebbero arrivare nei prossimi
giorni: il tempo di far digerire ai napoletani il provvedimento.
I cartelli vietano di fumare in presenza di lattanti, bambini
fino ai 12 anni e donne in stato di gravidanza: sono stati
affissi – in base all`ordinanza in vigore da ieri voluta
dall`assessorato all`Ambiente del Comune di Napoli, guidato da
Gennaro Nasti – vicino ai varchi d`accesso ai 43 parchi pubblici
recintati. Davanti alle giostre, alle piste di pattinaggio e in
prossimità di tutti gli altri luoghi dove abitualmente giocano
e passeggiano i bambini. In tutte le altre zone, sarà ancora
possibile fumare una sigaretta: la sanzione prevista
dall`ordinanza, infatti, scatta soltanto quando il trasgressore
si trovi a fumare in presenza delle categorie protette.
“Vogliamo dare un messaggio che vada oltre il semplice
divieto – dice Nasti – La nostra speranza è che le mamme e i
papà, dopo la passeggiata nel parco con i loro bambini, non
fumino in automobile e capiscano la gravità del gesto“.
Ancora nessuna multa, dunque, destinata a colpire i fumatori
incalliti e “nei prossimi giorni – annuncia l`assessore
comunale – scatteranno anche i primi verbali“. “Il vero banco
di prova – aggiunge Nasti – sarà nei fine settimana, e
soprattutto il prossimo 2 dicembre, quando sarà organizzata la
terza `Domenica nei parchi` del 2007: una giornata in cui si
invitano i genitori a divertirsi insieme ai figli con spettacoli
di animazione e incontri“. Lo stop al fumo all`aperto punta
infatti soprattutto alla tutela dei soggetti a rischio nel corso
di eventi e manifestazioni, in cui gli organizzatori sono tenuti
a monitorare la situazione e, eventualmente, a segnalare le
trasgressioni agli agenti della polizia municipale.
L`ordinanza comunale ha suscitato diverse reazioni
nell`opinione pubblica, alcune delle quali decisamente critiche.
E` il caso dell`associazione Telefono Blu, la quale denuncia che
“le misure antitabacco sono soltanto propaganda perché a
Napoli si fuma nelle scuole e negli ospedali“. O ancora
dell`associazione ambientalista Seme, il cui presidente Franco
Visaggio sottolinea che “la popolazione napoletana è
sottoposta a massicce dosi di agenti inquinanti a causa dei
lavori in corso e dei conseguenti blocchi al traffico“, e
considera lo stop al fumo “un provvedimento demagogico che non
sarà mai rispettato“. Viene invece dal Codacons la proposta di
estendere il divieto di fumo anche nei giardini delle scuole o
fuori alle stesse, dove i genitori spesso si accendono una
sigaretta in attesa dell`uscita dei propri figli.
In risposta a queste obiezioni, l`assessore comunale
all`Ambiente replica che “la lotta allo smog continua con lo
stop alla circolazione delle auto categoria euro 0 ed euro 1 e,
dal primo gennaio, anche dei vecchi motorini a miscela a due
tempi“. “Tutti provvedimenti – conclude – che non possono che
procedere di pari passo“. (ANSA).
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