20 Novembre 2007

STOP A FUMO PARCHI: SPUNTANO CARTELLI, MULTE NON ANCORA

STOP A FUMO PARCHI: SPUNTANO CARTELLI, MULTE NON ANCORA/ANSA
CRITICHE DA ASSOCIAZIONI, MA CODACONS CHIEDE ESTENSIONE A SCUOLE







(ANSA) – NAPOLI, 19 NOV – Spuntano i primi cartelli che

vietano il fumo nei parchi, a Napoli, e c`é chi inizia a

guardarsi attorno prima di accendersi una sigaretta fra gli

alberi. La `caccia` al trasgressore, però, non è ancora

partita, le contravvenzioni potrebbero arrivare nei prossimi

giorni: il tempo di far digerire ai napoletani il provvedimento.

I cartelli vietano di fumare in presenza di lattanti, bambini

fino ai 12 anni e donne in stato di gravidanza: sono stati

affissi – in base all`ordinanza in vigore da ieri voluta

dall`assessorato all`Ambiente del Comune di Napoli, guidato da

Gennaro Nasti – vicino ai varchi d`accesso ai 43 parchi pubblici

recintati. Davanti alle giostre, alle piste di pattinaggio e in

prossimità di tutti gli altri luoghi dove abitualmente giocano

e passeggiano i bambini. In tutte le altre zone, sarà ancora

possibile fumare una sigaretta: la sanzione prevista

dall`ordinanza, infatti, scatta soltanto quando il trasgressore

si trovi a fumare in presenza delle categorie protette.

“Vogliamo dare un messaggio che vada oltre il semplice

divieto – dice Nasti – La nostra speranza è che le mamme e i

papà, dopo la passeggiata nel parco con i loro bambini, non

fumino in automobile e capiscano la gravità del gesto“.

Ancora nessuna multa, dunque, destinata a colpire i fumatori

incalliti e “nei prossimi giorni – annuncia l`assessore

comunale – scatteranno anche i primi verbali“. “Il vero banco

di prova – aggiunge Nasti – sarà nei fine settimana, e

soprattutto il prossimo 2 dicembre, quando sarà organizzata la

terza `Domenica nei parchi` del 2007: una giornata in cui si

invitano i genitori a divertirsi insieme ai figli con spettacoli

di animazione e incontri“. Lo stop al fumo all`aperto punta

infatti soprattutto alla tutela dei soggetti a rischio nel corso

di eventi e manifestazioni, in cui gli organizzatori sono tenuti

a monitorare la situazione e, eventualmente, a segnalare le

trasgressioni agli agenti della polizia municipale.

L`ordinanza comunale ha suscitato diverse reazioni

nell`opinione pubblica, alcune delle quali decisamente critiche.

E` il caso dell`associazione Telefono Blu, la quale denuncia che

“le misure antitabacco sono soltanto propaganda perché a

Napoli si fuma nelle scuole e negli ospedali“. O ancora

dell`associazione ambientalista Seme, il cui presidente Franco

Visaggio sottolinea che “la popolazione napoletana è

sottoposta a massicce dosi di agenti inquinanti a causa dei

lavori in corso e dei conseguenti blocchi al traffico“, e

considera lo stop al fumo “un provvedimento demagogico che non

sarà mai rispettato“. Viene invece dal Codacons la proposta di

estendere il divieto di fumo anche nei giardini delle scuole o

fuori alle stesse, dove i genitori spesso si accendono una

sigaretta in attesa dell`uscita dei propri figli.

In risposta a queste obiezioni, l`assessore comunale

all`Ambiente replica che “la lotta allo smog continua con lo

stop alla circolazione delle auto categoria euro 0 ed euro 1 e,

dal primo gennaio, anche dei vecchi motorini a miscela a due

tempi“. “Tutti provvedimenti – conclude – che non possono che

procedere di pari passo“. (ANSA).

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