Il gasolio batte il suo record
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Il gasolio batte il suo record
L`Api-Ip lo ha portato a 1,253 euro al litro superando il primato di 1,245
Il petrolio continua a correre sfiorando i 92 dollari al barile in Europa e 95 in America e per gli automobilisti fare il pieno sta diventando sempre di più un salasso. Proprio ieri il prezzo del gasolio ha raggiunto il record storico di 1,253 euro al litro battendo il primato di 1,245 dell`aprile 2006. A portare a questa soglia storica il gasolio è stata la catena Api-Ip che durante il ponte di Ognissanti ha aumentato anche il prezzo consigliato della verde passato a 1,352 euro al litro. Ma nell`ultima settimana tutte le compagnie hanno gradualmente rialzato i prezzi. Tanto che secondo l`ultima rilevazione effettuata dal ministero dello Sviluppo Economico (che non conteggiava ancora la variazione di Api-Ip) i prezzi del gasolio sono passati da 1,229 euro al litro a un massimo di 1,248 (1,227 per i distributori self-service). I rialzi hanno interessato anche la benzina verde che, sempre nell`ultima settimana, da poco più di 1,33 euro al litro è schizzata sopra 1,35. I rincari del gasolio nell`ultimo anno (+10,6%) costano, secondo il Codacons, 6 euro in più per fare il pieno. Poco più di 5 invece per un pieno di verde rincarata del 9%. E secondo gli analisti i carburanti potrebbero aumentare ancora di 2-3 cent al litro, 1-1,5 euro a pieno. Ma il conto generale che il petrolio (che potrebbe superare i 100 dollari al barile per l`economista Alberto Clò) sta presentando alle famiglie è molto più salato e pari a 390 euro all`anno secondo Adusbef e Federconsumatori. In dettaglio, 120 euro per il pieno, 140 per il riscaldamento, 28 per il gas, 12 per la luce e 90 per le ricadute dei costi di trasporto. Cifre a cui aggiungere altri 340 euro di aumenti su svariati prodotti per i maggiori costi di trasformazione delle materie prime. Di fronte a questa valanga di rincari, Adusbef e Federconsumatori chiedono al governo misure urgenti per il risparmio energetico e una revisione delle imposte su gas e carburanti. Spazio per sterilizzare l`Iva su benzina e gasolio c`è anche secondo Luca Squeri, presidente di Figisc-Confcommercio. La differenza di introito tra il prezzo odierno e quello di inizio anno, spiega, genera un maggior introito di Iva pari a 2,5 cent al litro. Tradotto su base annua significa un tesoretto di un miliardo di euro che confluiscone nelle casse dello Stato. Alle accuse dei consumatori per il caro-carburante (il Codacons chiede che la Procura di Roma oltre che sui prezzi della pasta indaghi anche su quelli del gasolio) le compagnie, attraverso l`Unione Petrolifera, replicano sottolineando la moderazione con cui sono stati aggiornati i listini trasferendo solo in parte al consumo i rialzi sui mercati internazionali. Tanto che se sul mercato europeo i prezzi sono saliti negli ultimi tempi di oltre 4 cent al litro in Italia ci si è limitati a 1,5 centesimi. Se il caro-petrolio, determinato secondo il presidente dell`Upi, Pasquale De Vita, anche dalla speculazione internazionale, pesa sempre più sui nostri bilanci (e ha spinto ieri l`oro al record di 803,5 dollari l`oncia), l`allarme arriva anche dai prezzi degli alimentari. Prezzi che grazie a quanto previsto dalla Finanziaria saranno controllati dall`Osservatorio del ministero per le Politiche agricole. Mister Prezzi verificherà la trasparenza dei listini, renderà pubblici i prezzi rilevati (su Internet, sui media e con sms) e in caso di variazioni anomale potrà indicare a Prodi come intervenire. Del resto le anomalie non mancano come i prezzi dei salumi che, avverte la Coldiretti, al consumo aumentano del 2,8% mentre i maiali vengono pagati agli allevatori il 10% in meno.
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