Effetto dei semafori-truffa A Segrate si frena col verde
-
fonte:
- Libero
A Segrate si frena col verde
SEGRATE (MI) Non solo non passano col rosso. Si fermano pure col verde. Lo spettacolo delle auto ai semafori di Segrate finiti sotto inchiesta è curioso e a rallentatore. Il giallo dura effettivamente tre secondi. A un soffio dal quarto, zac il rosso. Chi lo sa rallenta e si ferma quando ancora c`è il verde. E aspetta. Non c`è dubbio, quindi, che la strage di tele-multe ai cinque semafori lungo la Cassanese abbia “ridotto notevolmente gli incidenti di una strada che era tra le più pericolose“, come spiega Adriano Alessandrini, sindaco di Segrate. La gente è più che prudente, anche ora che i “vampiri rossi“ (50mila le contravvenzioni inflitte) sono stati disattivati. Da quando la magistratura ha avviato un`inchiesta proprio sugli impianti installati dal Comune un anno fa. Il sostituto procuratore Alfredo Robledo ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati, per ipotesi di reato che vanno dall`abuso d`ufficio al falso materiale. Al di là dell`illecito amministrativo, che riguarda la gara d`appalto per la gestione dei semafori e che sarà confermato o meno solo a indagini concluse, “resta il fatto che per mesi i continui ricorsi degli automobilisti non sono stati ascoltati“, spiega un cittadino di Segrate, ormai abituato al vampiro-rosso dei semafori. “Se abbiamo vinto 200 ricorsi e ne abbiamo persi soltanto 6 (di cui 4 per stato di necessità) vorrà pure dire qualcosa“, ribatte il primo cittadino del Comune alle porte di Milano. Eppure “che la gestione sia stata truccata o meno, questo giallo continua a durare troppo poco“, ribadiscono fermi all`incrocio gli automobilisti. “Il tempo di reazione per un conducente attento e pronto è di un secondo“, fanno eco dal Codacons, “poi bisogna aggiungere lo spazio di frenatura: quindi se il giallo dura tre secondi è evidente che molte auto passeranno col rosso, senza che questo implichi una violazione del codice della strada“. Per questo, “chiediamo al ministero dei Trasporti“, continuano dal Codacons, “di modificare l`art. 41 del Codice della Strada, stabilendo una durata del giallo di almeno 5 secondi. Così si eviterà che i Comuni approfittino di un vuoto legislativo per spillare soldi ai danni della sicurezza“. Infatti, “quello che doveva essere un meccanismo per garantire un traffico più sicuro è finito per diventare un espediente per fare cassa“, commenta Paolo Matteucci, assessore ai Trasporti della Provincia di Milano. “Anche a noi“, spiega, “erano arrivate tante segnalazioni dei cittadini e, dato che il fatto non è di nostra competenza, abbiamo sempre girato il materiale al Comune“. Ma il sindaco azzurro di Segrate non cede sul fatto che la sicurezza sia sempre stata “l`unica ragione dell`applicazione degli impianti di controllo“. Tanto che “gli incidenti laterale-frontale si sono azzerati, si sono verificati solo alcuni tamponamenti“. Mentre “l`intervento del T-red non si può spiegare con l`intenzione di fare cassa: basti pensare che le multe sono passate da 600 al giorno a 50, ovvero una media di 10 per semaforo, su una strada dove transitano 62mila auto“. Un dato questo che, secondo lui, dovrebbe anche testimoniare “che i tempi del semaforo non sono eccessivamente corti, perché se no le contravvenzioni sarebbero molto più numerose“. Ora “occorre vedere cosa risulterà dalle indagini“, conclude il sindaco. Benché il provvedimento della magistratura, che ha disinnescato le telecamere ai semafori, è una misura cautelare e dimostra che il sospetto su una truffa rivolta direttamente agli automobilisti ci sia eccome. Foto: .TELE-MULTE SOTTO INCHIESTA Foto: Due dei cinque incroci lungo la strada Cassanese dove l`impianto di controllo è stato disattivato per l`apertura delle indagini da parte della magistraturaSicki Foto: Il sindaco Alessandrini Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
