29 Novembre 2019

5G, il Comune vuole evitare le prove

summit in commissione per le nuove antenne della telefonia: tanti dubbi sulla sperimentazione la volontà generale è di prendere tempo, traini avverte: «per ora nessuna decisione è stata presa»
LA RIUNIONE SAN BENEDETTO «Perché fare un’ ordinanza contro il 5G se non c’ è una normativa a supporto, ovvero piani e regolamenti, visto che fino al 2022 non ci saranno i segnali e il sistema diventerà a regime solo nel 2026?». Parole dell’ ingegner Alfio Turco intervenuto ieri nella commissione ambiente per discutere del sistema 5G che sta preoccupando non poco sia Comuni che associazioni ambientaliste e comitati. Il Comune Non accettare richieste durante il periodo della sperimentazione. Sembra questa l’ unica via da intraprendere in maniera precauzionale da parte dei Comuni per evitare di diventare cavie del 5G. Quanto emerso nel corso della commissione dove l’ assessore Andrea Traini ha chiesto esplicitamente all’ ingegner Turco gli strumenti adottabili per evitare la sperimentazione. E sono intervenuti anche gli esponenti di Ambiente e salute nel Piceno chiedendo se ci sono studi epidemiologici a supporto del 5G definendolo una sorta di forno a microonde, e hanno parlato di danni al cuore e al cervello. L’ iter «Lo scorso settembre ha spiegato l’ assessore Traini è stata diramata un’ informativa dal Codacons che invitava i Comuni a emettere un’ ordinanza per dire no alla sperimentazione 5G. Poi una proposta di delibera da parte di Ambiente e salute nel Piceno. Finora nessuna decisione è stata adottata». Da qui l’ intervento dell’ ingegnere Alfio Turco: «La rete 5G utilizza come collegamento la fibra ottica, quindi necessita di terminali. Occorre un’ infrastruttura pesante e complessa, con una copertura globale. Le antenne avranno tre sensori fissi e saranno rivolti dove ci sarà maggiore traffico di utenti. L’ Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca) ha chiesto all’ Arpa di attrezzarsi con le banche dati. Fatta eccezione la regione di Bruxelles l’ esposizione italiana è di gran lunga inferiore agli altri paesi europei». Il futuro e le scelte Quindi cosa si può fare di fronte al 5G? Secondo l’ esperto i Comuni si stanno muovendo anche a fronte delle pressioni di comitati. Attualmente è stata avviata una sperimentazione infrastrutturale in alcuni Comuni. Anche se a oggi sperimentazione significa solo vedere la tenuta della rete visto che antenne 5G non ci sono, così come non ci sono i cellulari con questa dotazione. Fino al 1 luglio 2022 segnali di 5G non ci saranno. Quindi per ora si tratterebbe solo di sperimentazione infrastrutturale e la messa a regime avverrà solo nel 2026. Si è concluso che i Comuni avranno un potere pari a zero di fronte al 5G e l’ intervento dovrà essere fatto verso il Governo, l’ unico ad avere voce in capitolo. Alessandra Clementi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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