18 Giugno 2019

5G: CODACONS PRESENTA ESPOSTO PROCURA MILANO, MOBILITAZIONE ANCHE IN ABRUZZO

MILANO – Un esposto alla Procura della Repubblica di Milano affinché vengano compiute adeguate indagini sulle eventuali ripercussioni del 5G sulla salute dei cittadini. A presentarlo è il Codacons che diffida la Regione Lombardia a sospendere la diffusione e l’ utilizzo del 5G fino a quando sarà escluso ogni pericolo. Un argomento che sta interessando tutta Italia, con comitati ed associazioni che chiedono chiarezza e promettono battaglia, sempre più spesso insieme a sindaci ed amministratori. Il caso è arrivato anche in Abruzzo dove sono 11 i piccoli centri selezionati tra i primi sperimentatori della tecnologia 5G, che renderà possibile le connessioni mobili superveloci. Nei mesi scorsi è scattata la mobilitazione, innescata in particolare dalle opposizioni al comune di Canistro, dove il primo test desta molta apprensione tra cittadini i allarmati dalle ripercussioni sulla salute delle onde elettromagnetiche. Così, dopo le cinque “smart cities” italiane, tra le quali è inclusa anche L’ Aquila, all’ elenco si aggiungono 120 piccoli Comuni italiani che saranno parte attiva di questa fase di sperimentazione che comprende l’ installazione di migliaia di piccole antenne. Gli altri paesi abruzzesi coinvolti, tra i quali tre nella Valle Roveto, Canistro, Morino e Civita d’ Antino, sono Gagliano Aterno, Castiglione a Casauria (Pescara), Brittoli (Pescara), Introdacqua (L’ Aquila), Barete (L’ Aquila), Tossicia (Teramo), Montebello di Bertona (Pescara) e Fresagrandinaria (Chieti). Come spiega il Codacons: “Bruxelles doveva essere la prima città in Belgio ad utilizzare il 5G, ma il ministro dell’ Ambiente della regione di Bruxelles, Céline Fremault, ha bloccato l’ avanzata tecnologica”. “Troppi i dubbi da chiarire circa le emissioni delle antenne del 5G e i loro pericoli epr la salute umana, sui quali non si può sorvolare data la mancanza di informazioni tecniche. Le conclusioni di Fremault sono basate sul lavoro di una commissione di esperti, del Consiglio economico e sociale (CESRBC), del governo della Federazione Vallonia-Bruxelles, del Consiglio di Stato, e del parere del Consiglio dell’ ambiente (CERBC)”. “Anche negli Stati Uniti – precisa il Codacons – molte città hanno preso la stessa decisione, come Mill Valley in California, che aveva deciso di bloccarne la diffusione stante il pericolo per la salute dei cittadini. Visto il clima di incertezza, occorrono maggiori valutazioni e studi che assicurano la salute dei cittadini da eventuali pericoli”. “Il Codacons, da sempre impegnato nella lotta alla radiazioni magnetiche e l’ elettrosmog – conclude -, presenta esposto presso la Procura della Repubblica di Milano affinchè vengano compiute adeguate indagini sul caso nonchè diffida la Regione Lombardia a sospendere la diffusione e l’ utilizzo del 5G fin tanto che sarà escluso ogni pericolo per la salute dei cittadini”.
azzurra caldi

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