11 Novembre 2013

2014, ripresa per i fondelli?

2014, ripresa per i fondelli?

“Purtroppo il 2014 non sarà certo l’ anno di una ripresa sostanziale. Non lo sarà anche per gli effetti di una legge di stabilità, che se non verrà corretta in Parlamento, lascerà di fatto irrisolti i problemi strutturali della nostra economia, e soprattutto non avviera’ quella stagione di riforme, prima fra tutte quella fiscale, che auspichiamo da tempo”. Lo ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, durante il suo intervento alla Giornata di mobilitazione nazionale di Confcommercio. “Tanti imprenditori – ha aggiunto – abituati da sempre a rimboccarsi le maniche hanno, lasciatemelo dire, incredibilmente ancora fiducia. Non chiedono allo Stato di lavorare per loro ma si meritano, e noi lo chiediamo a gran voce, una vita decisamente più facile, meno onerosa e più sicura nell’ esercizio delle loro attività”. 2014, RIPRESA PER I FONDELLI? – “Dopo una crisi grave e prolungata gli ultimi dati congiunturali segnalano che l’ attività economica si sta stabilizzando e che il paese si sta avviando verso una graduale ripresa”, sembra invece quasi rispondergli Fabrizio Saccomanni all’ inaugurazione dell’ anno della scuola di polizia tributaria. E il ministro dell’ Economia torna a puntare su una crescita dell’ 1,1% l’ anno prossimo, secondo le previsioni di via XX Settembre già messe in discussione qualche tempo fa dall’ Istat . LA STABILITA’ POLITICA – Per conseguire gli obiettivi di crescita e di riforma “è fondamentale che rimangano condizioni di stabilità politica”., ha poi continuato il ministro dell’ Economia Fabrizio Saccomanni all’ inaugurazione dell’ anno di studi della scuola di polizia tributaria della Gdf. E’ “indispensabile” per “sostenere la fiducia dei mercati”. Secondo i dati resi noti oggi dall’ Istat, la produzione industriale a settembre torna positiva, in rialzo dello 0,2% su agosto, mentre su base annua risulta in diminuzione per la 25esima volta di seguito, in discesa del 3%. LA POSIZIONE DEL CODACONS – Per il Codacons “la produzione industriale continua, drammaticamente, a crollare. Il fatto che a settembre sia salita dello 0,2% rispetto ad agosto non è certo indice di una ripresa economica ma solo del fatto che ad agosto molte piu’ fabbriche hanno chiuso per ferie rispetto al passato. Nonostante il 50,4% delle famiglie non possa permettersi una settimana di ferie in un anno – sottolinea l’ associazione dei consumatori -, molte industrie hanno chiuso lo stesso i battenti, non avendo ordinativi, in tal modo falsando la depurazione dei dati rispetto alla componente stagionale. Per non parlare delle imprese che nel mese di agosto sono addirittura fallite, chiudendo definitivamente”. Per il Codacons “la produzione industriale non puo’ che scendere fino a che i consumi delle famiglie sono all’ osso. Le imprese, infatti, non producono se non hanno ordinativi e non li avranno fino a che le famiglie italiane sono sul lastrico. A salvarsi potranno essere solo le imprese che puntano tutto sulle esportazioni”. Ecco perche’ il Codacons invita il Governo Letta “a rivedere la legge di stabilita’, concentrando tutte le poche risorse disponibili nel ridare capacita’ di spesa al ceto medio, orami diventato povero”.

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