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25 Gennaio 2002

Zucchine in tribunale




Ancora bufera nel paniere della spesa. Nel mirino del Codacons, due supermercati fiorentini «chiamati a restituire quanto pagato in più per il caro-ortaggi». Sui nomi, il presidente provinciale, Gabriele De Paola, è irremovibile: «Oggi si notifica la citazione, quali siano verrà reso noto sono quando l`atto verrà iscritto a ruolo».
«La disciplina del codice civile è chiara ? riprende l`avvocato De Paola ? : i caratteri del raggiro ai danni dei consumatori possono realizzarsi non solo con artifici positivi o menzogne, ma anche con il semplice silenzio. E` quanto accaduto in questi ultimi giorni per zucchine, carciofi e melanzane, venduti spesso a prezzi più che raddoppiati, rispetto a quelli della passata stagione invernale». Dopo le prime denunce alla Procura della Repubblica, partono le prime cause sponsorizzate dal Codacons Firenze, che si rivolge al giudice di pace, «in ragione di somme pagate dai consumatori per aumenti subìti e non giustificati».
«Una volta dimostrato il raggiro ? sottolinea il presidente provinciale ?, il consumatore non è tenuto a dimostrare altro. Nel corso del giudizio, offerta al giudice di pace la prova con ricevuta fiscale dell`acquisto di un determinato ortaggio a peso d`oro, spetterà al giudice valutare se è giusto o meno l`aumento praticato dai supermercati o dai dettaglianti. In particolare, spetterà al commerciante giustificare “se“ e “come“ il giro di aumenti dei prezzi dal produttore al consumatore sia dovuto ai danni provocati dalle gelate».
Da giorni il Codacons denuncia gli aumenti, sostenendo «che i supermercati fiorentini hanno grande disponibilità dimerce nei magazzini e che, comunque, i prodotti provenienti dall`estero non hanno subìto gelate. Lo stesso dicasi per gli ortaggi coltivati in serra climatizzata».

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