ZTL, TORINESE MAI STATO A ROMA PROTESTA PER MULTE A RAFFICA
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fonte:
- Omniroma
Vive a Villafranca Piemonte, in
provincia di Torino e con la sua monovolume Seat non è mai
venuto a Roma. Eppure, da circa un anno, P.C., riceve multe a
raffica per accesso non autorizzato alla Ztl. Un anno di
calvario, spiegato dallo stesso cittadino torinese, in una
segnalazione inviata al Codacons, la principale associazione per
la difesa degli utenti. “Da circa un anno – scrive – ricevo
ripetute e numerose contravvenzioni dal Comune di Roma per
transito in zona a traffico limitato, pur non avendo mai
circolato con la mia automobile in Roma (risiedo in un piccolo
comune in provincia di Torino). Il tutto a causa di un errore di
trascrizione della targa dell`autoveicolo, che lo scambio tra la
lettera X e la lettera Y identifica la mia autovettura (una
monovolume di marca SEAT) al posto di un autocarro di marca
PIAGGIO, peraltro provvisto di regolare permesso di transito
nelle zone a traffico limitato. L`errore tecnico è sempre stato
immediatamente verificato in tutte le occasioni, ad un
rapidissimo e semplice controllo, una volta riuscito il contatto
telefonico con l`Ufficio contravvenzioni del Comune di Roma, ma
sempre a costo di lunghe attese alla cornetta, e con la
necessità comunque di inoltrare ricorso mediante raccomandata.
Alla mia richiesta di inserire un filtro per i casi di ripetuti
errori tecnici di trascrizione mi è stato risposto che la
procedura informatizzata non lo consentiva“.
“Ultimamente – scrive ancora
il cittadino – è stato istituito uno snervante sistema a
risposte automatiche al posto dei gentili funzionari o impiegati
dell`Ufficio Contravvenzioni, con il risultato di un ulteriore
allungamento dei tempi telefonici (e dei costi di bolletta) e
della impossibilità di ottenere risposte o avanzare quantomeno
lamentele. Dato che immagino il problema investa centinaia (o
più) di cittadini, chiedo se sia possibile qualche azione comune
per ottenere che vengano corrette le modalità di trascrizione e
verifica delle targhe automobilistiche prima dell`invio delle
contravvenzioni, o inserito qualche sistema di correzione almeno
per gli errori abituali, o se in alternativa sia possibile da
parte dei singoli richiedere il risarcimento per il danno
economico subito, causato da errore amministrativo, o per le
spese inerenti l`eventuale cambio di targa dell`automobile
necessario al fine di evitare il prolungarsi della
“persecuzione“.
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