10 Settembre 2003

ZTL, TORINESE MAI STATO A ROMA PROTESTA PER MULTE A RAFFICA




Vive a Villafranca Piemonte, in

provincia di Torino e con la sua monovolume Seat non è mai

venuto a Roma. Eppure, da circa un anno, P.C., riceve multe a

raffica per accesso non autorizzato alla Ztl. Un anno di

calvario, spiegato dallo stesso cittadino torinese, in una

segnalazione inviata al Codacons, la principale associazione per

la difesa degli utenti. “Da circa un anno – scrive – ricevo

ripetute e numerose contravvenzioni dal Comune di Roma per

transito in zona a traffico limitato, pur non avendo mai

circolato con la mia automobile in Roma (risiedo in un piccolo

comune in provincia di Torino). Il tutto a causa di un errore di

trascrizione della targa dell`autoveicolo, che lo scambio tra la

lettera X e la lettera Y identifica la mia autovettura (una

monovolume di marca SEAT) al posto di un autocarro di marca

PIAGGIO, peraltro provvisto di regolare permesso di transito

nelle zone a traffico limitato. L`errore tecnico è sempre stato

immediatamente verificato in tutte le occasioni, ad un

rapidissimo e semplice controllo, una volta riuscito il contatto

telefonico con l`Ufficio contravvenzioni del Comune di Roma, ma

sempre a costo di lunghe attese alla cornetta, e con la

necessità comunque di inoltrare ricorso mediante raccomandata.

Alla mia richiesta di inserire un filtro per i casi di ripetuti

errori tecnici di trascrizione mi è stato risposto che la

procedura informatizzata non lo consentiva“.
“Ultimamente – scrive ancora

il cittadino – è stato istituito uno snervante sistema a

risposte automatiche al posto dei gentili funzionari o impiegati

dell`Ufficio Contravvenzioni, con il risultato di un ulteriore

allungamento dei tempi telefonici (e dei costi di bolletta) e

della impossibilità di ottenere risposte o avanzare quantomeno

lamentele. Dato che immagino il problema investa centinaia (o

più) di cittadini, chiedo se sia possibile qualche azione comune

per ottenere che vengano corrette le modalità di trascrizione e

verifica delle targhe automobilistiche prima dell`invio delle

contravvenzioni, o inserito qualche sistema di correzione almeno

per gli errori abituali, o se in alternativa sia possibile da

parte dei singoli richiedere il risarcimento per il danno

economico subito, causato da errore amministrativo, o per le

spese inerenti l`eventuale cambio di targa dell`automobile

necessario al fine di evitare il prolungarsi della

“persecuzione“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this