21 Settembre 2019

Ztl, permessi azzerati Con le nuove regole saranno tutti rivisti

l’ annuncio del vicesindaco: più rigore, ora troppe licenze ieri il primo incontro del tavolo di concertazione sulla mobilità
Christian Seu La revisione delle norme che regolano le Zone a traffico limitato costituisce uno dei punti focali sui quali sarà imperniata la piccola rivoluzione copernicana sulla mobilità che il Comune intende varare entro la fine del mandato. E un aspetto che il vicesindaco Loris Michelini giudica primario è quello della stretta ai permessi per l’ accesso alla Ztl: «Saranno rivisti i criteri e, quindi, andrà ridiscussa ogni singola autorizzazione», annuncia l’ assessore, parlando a margine della prima riunione del Tavolo di concertazione sulla mobilità sostenibile. Al vertice di ieri mattina, durato quasi tre ore, hanno partecipato, oltre a Michelini, la dirigente del Servizio mobilità del Comune, Cristina Croppo, e i rappresentanti del comitato Autostoppisti, di Confcommercio, Confesercenti, Consumatori attivi, Acquirenti (ex Codacons), Ordine degli architetti e degli ingegneri. stop ai furbettiUno dei temi emersi durante l’ incontro a palazzo D’ Aronco è quello della revisione del regolamento della Ztl. E sul punto, Michelini è tranchant: «Ci sono permessi rilasciati nel 2010. Quelli per accedere alla zona a traffico limitato saranno nuovi, datati 2020: vogliamo operare una revisione puntuale, per depurare gli elenchi dai titoli ancora in mano a chi non ne ha più diritto», annuncia l’ assessore della giunta Fontanini. I permessi attualmente validi sono 8.600, «che tradotto significa che un decimo degli udinesi ha diritto di entrare nelle Ztl: direi che è decisamente troppo», indica Michelini.biciplan e busLa riunione di ieri in municipio è servita a gettare le basi per l’ avvio della discussione sul futuro della mobilità cittadina. Il vicesindaco ha chiesto a professionisti e associazioni di adoperarsi per formulare in maniera puntuale proposte e richieste in tema di Ztl, mobilità ciclabile (sarà redatto il cosiddetto Biciplan), abbattimento delle barriere architettoniche e gestione dei percorsi del trasporto pubblico locale in città. In sostanza, di tutte le prerogative che compongono il Piano urbano della mobilità (Pum), che l’ amministrazione comunale punta a rivedere profondamente. Nel giro di tre settimane il tavolo si riunirà una seconda volta per un primo giro d’ orizzonte, con l’ obiettivo di proporre consigli e modifiche a partire dal canovaccio che sarà approntato dagli uffici comunali. la strategiaIl percorso richiederà alcuni mesi. «Terremo in considerazione le esigenze di tutti, residenti e commercianti – spiega Michelini -. Quel che non passerà sono le soluzioni ibride: le zone a traffico limitato saranno realmente chiuse, con eccezioni contenute. Di sicuro da parte dei partecipanti al tavolo è emersa una certa insofferenza per i comportamenti poco civili di alcuni utenti della strada: anche su questo stiamo lavorando». —

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