13 Gennaio 2015

Ztl, Marino fa lo «sconto» al Quirinale

Ztl, Marino fa lo «sconto» al Quirinale

• Uno «sconticino» non si nega a nessuno, o quasi. Dopo Forze dell’ ordine e Vaticano, anche il Quirinale si è sottratto al salasso dell’ aumento dei costi per il permesso di accesso alle Zone a Traffico Limitato della Capitale. Un aumento numero complessivo dei permessi: 585. Tanti sono «indispensabili per la corretta operatività del Quirinale». A chiedere la possibilità di una riduzione degli importi dei permessi, vincolando l’ accesso alla Ztl da un solo varco, in analogia a quanto previsto per gli operatori delle forze di polizia, è stata la stessa Presidenza della Repubblica in diversi incontri. Una richiesta che, se non altro per rispetto tra istituzioni, il sindaco Marino evidentemente non si è sentito di rifiutare. Il Quirinale pagherà dunque i permessi di solo transito 76 euro all’ anno per le vetture fino a 19 CV, 91 euro per potenze da 20 a 23 CV, 106 euro oltre i 24 CV; per i permessi di circolazione e sosta, invece, le tariffe annuali so no rispettivamente di 130 euro, 156 euro e 181 euro. In particolare, il Colle ha chiesto 15 contrassegni di circolazione e sosta per i veicoli assegnati alle personalità soggette a dispositivi di protezione; 50 permessi di solo transito per i veicoli di servizio, con disponibilità di parcheggio interno al compendio del Quirinale, tra i quali le vetture blindate che garantiscono la mobilità del Capo dello Stato, le automobili destinate ai Presidenti emeriti nonché le autovetture, i pulmini utilizzati nei cortei presidenziali e i veicoli per la distribuzione della corrispondenza istituzionale del Quirinale destinata agli altri organi costituzionali ed alle amministrazioni pubbliche statali e locali; 520 permessi di solo transito per i veicoli, con disponibilità di parcheggio interno al compendio del Quirinale, appartenenti al personale dell’ Amministrazione che si alterna in turni di servizio nell’ arco dell’ intera giornata lavorativa, con accesso alla Zona a Traffico Limitato da un solo varco. Occorre tuttavia qualche esempio per comprendere la misura del permesso a saldo. I residenti del centro storico devono pagare 1.032 euro per il primo permesso con validità 5 anni (annuale il costo scende a 232 euro); per la seconda macchina un residente dovrà sborsare il doppio: 2.032 euro. Stesso salasso, 2.032 euro, per chi chiede il permesso di transito e sosta per motivi di lavoro. E non è tutto. Come più volte denunciato da Il Tempo, con le nuove chiusure forzate del centro storico il permesso Ztl pur essendo quadruplicato nel costo, non consente la libera circolazione. È accaduto con la chiusura totale al traffico del Tridentino: migliaia le proteste di operatori e commercianti che dopo aver paga to il super permesso si sonori trovati a dover andare a piedi, con rischi non secondari, come fecero ben notare ad esempio i rappresentanti di gioielli, costretti a lasciare l’ auto diverse centinaia di metri distanti dal negozio di riferimento e andarsene in giro con valigette piene di preziosi. La domanda nasce dunque più che spontanea. Perché un dipendente del Quirinale non può lasciare l’ auto fuori dal varco, o recarsi al lavoro con i mezzi pubblici, e tutto il resto della cittadinanza, compreso chi ci abita, sì? Una risposta potrebbe darla, speriamo presto, il Tar del Lazio che dovrà pronunciarsi sul ricorso del Codacons proprio sul salasso dei permessi Ztl. Un salasso, è bene ricordare, andato di pari passo con l’ aumento del 50% della sosta tariffata, passata da uno a 1,50 euro all’ ora. Non per tutti. Ça va sans dire.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox