31 Agosto 2018

Ztl, la “trappola” colpisce ancora Multato un vigile

`nuovo confronto sul caso tra sindacati dei consumatori, commercianti e artigiani. l’ avvocato: «ricorsi al prefetto»
IL CASO UDINE Anche i vigili prendono le multe. Per accesso non autorizzato in ztl. A quanto pare, infatti, le nuove modalità di accesso alla zona cittadina a traffico limitato hanno tratto in inganno anche un agente della Polizia locale, residente in centro, che si è visto poi notificare sanzioni per essere entrato attraverso un varco elettronico non compreso nel permesso, come è del resto accaduto a molti altri cittadini. CONFRONTO Il caso, surreale, è emerso ieri nel corso dell’ incontro organizzato da Consumatori Attivi, Codacons, Confcommercio e Confartigianato per fare il punto della situazione e informare gli utenti multati sulle possibili iniziative da intraprendere. «Ci è arrivata questa notizia ha spiegato l’ avvocato Barbara Puschiasis -. Ultimamente il Comando della Polizia locale non accetta il ricorso in autotutela per i residenti che sono entrati da un varco sbagliato e preferisce che sia un Ente esterno a pronunciarsi sulla fattispecie». Una posizione che, da parte dei cittadini in sala, è stata interpretata come una necessità per evitare il conflitto di interessi. Ma i racconti kafkiani dei sanzionati sono stati molti: da un utente che è stato multato per un accesso dietro al carro funebre nel giorno del funerale della figlia al ristoratore che di contravvenzioni ne ha prese ben 140 perché, fino a quando non gli sono arrivate, ha continuato a entrare nell’ area coperta dalla ztl due volte al giorno, convinto di essere autorizzato. E molti altri utenti hanno dichiarato di avere chiesto informazioni ai vigili e di essere stati da loro rassicurati sui rispettivi permessi. NEGOZIANTI «Come Confcommercio ha spiegato il presidente Giuseppe Pavan -, assistiamo nell’ iter burocratico i nostri associati coinvolti: circa una quarantina, ma se ne aggiungono ogni giorno di più. Seguiamo circa 1100 pratiche». «Vogliamo supportare i nostri associati gli ha fatto eco Eva Seminara di Confartigianato -, quindi vogliamo vedere quali sono effettivamente le causali dei verbali notificati e valutare di volta in volta l’ opportunità del ricorso». Tra la preoccupazione da parte dei sanzionati, soprattutto quelli che hanno ricevuto il verbale all’ inizio del mese di luglio e per cui stanno scadendo i termini, l’ avvocato Puschiasis ha spiegato le vie da seguire: «La strada maestra per l’ annullamento resta quella di presentare un ricorso davanti al prefetto, che è gratuito. Per ogni sanzione va fatto un ricorso, non è possibile farlo cumulativo. Se il prefetto non si pronuncia entro un termine perentorio, si considera accolto; se lo rigetta, si può fare ricorso al giudice di pace. Tutti sono d’ accordo sul fatto che, da quando è stata messa in funzione con queste modalità, la ztl ha manifestato criticità ha continuato -: 35mila multe sono anormali. C’ è stata confusione e fretta nell’ attivare il sistema elettronico. Testimonianze diffuse confermano che le informazioni sono state date in maniera distorta, il disciplinare non è stato reso conoscibile. Sicuramente c’ è stata una carenza di informazioni e sulla cartellonistica. In accordo con tutti i soggetti, soprattutto nei casi di vizi materiali, abbiamo agito in autotutela, sfrondando le sanzioni». DIVIETI Le associazioni in questi mesi hanno lavorato alla ricerca di macrofalle che possano invalidare tutte le multe: dal posizionamento della cartellonistica («Non visibile in vicolo Sillio, perché coperto da un divieto», hanno detto alcuni cittadini), alla stessa scritta Varco attivo nei punti di accesso sorvegliati (un giudice di pace a Ravenna ha annullato delle multe perché la dicitura poteva essere ingannevole). Adesso sono impegnate a preparare i primi ricorsi. «A metà settembre ha concluso Puschiasis -, ci incontreremo di nuovo con Uti, Municipio e Prefettura per fare il punto della situazione. La volontà comune, infatti, è di trovare una soluzione tecnica e tutti hanno dimostrato grande disponibilità». Nel frattempo, si attende anche il parere dell’ Avvocatura di Stato. Alessia Pilotto © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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