4 Marzo 2015

Ztl, la «stangata» cancellata. Per ora

Ztl, la «stangata» cancellata. Per ora

«Quanto al trasporto pubblico locale, invece» c’ è stata – registra il Tar – «la soppressione di numerose linee di trasporto. Ne consegue che le indicazioni del Piano generale del traffico del 2014 (…) relative alla riconosciuta necessaria riorganizzazione del servizio non risultano essere state realizzate (…), appare mancante un’ azione immediata e a tutto tondo». E ancora: «Non può non rilevarsi come proprio il trasporto pubblico sia uno degli strumenti per rendere efficace il sistema di limitazione del traffico privato». Nelle 82 pagine di sentenza, il Tar boccia gli aumenti della Ztl e non fa sconti: certo riconosce l’ autonomia dell’ amministrazione ma nell’ impianto di legge del Comune, oltre alle osservazioni già citate manca, secondo i giudici amministrativi, «un’ istruttoria» che giustifichi gli aumenti. Il Campidoglio, in serata rende nota la controffensiva: nuova delibera di Giunta, aumenti confermati e, forse, ricorso al Consiglio di Stato. Le reazioni quasi non si contano: le opposizioni chiedono le «dimissioni del sindaco», Alfio Marchini parla di «dilettanti allo sbaraglio, la bocciatura del Tar ormai è un classico». E Andrea Augello (Ncd) di «ennesima figuraccia». Del resto che la sentenza del Tar rappresentasse una sorta di terremoto s’ è capito dalla primissima reazione dell’ assessore Guido Improta: «La decisione del Tar mina alle fondamenta l’ intera strategia di contrasto al traffico privato portata avanti in questi 20 mesi». Dimissioni? «Andrò dal sindaco per le decisioni di sua competenza». Ma Ignazio Marino non sembra scomporsi: «Gli ho fortemente sconsigliato di venire da me perché rischierebbe di uscire dalla mia stanza con maggiori deleghe, visto che sono molto soddisfatto del suo lavoro». In base alla delibera del 2014 le tariffe Ztl dei residenti sono passate da 78 euro a 1.016 euro (per cinque anni) per i veicoli fino ai 19 cavalli fiscali, da 94 a 1.216 euro per quelli fino ai 23 cavalli e da 109 a 1.416 euro oltre i 23 cavalli; le tariffe per i non residenti in centro, invece, da 600 a 2.016 euro. Per il Tar, il Campidoglio ha realizzato «un repentino mutamento della disciplina tariffaria di seguito all’ emergere delle relative criticità, criticità che evidentemente consistono nella gravosità e onerosità economica delle tariffe per la Ztl». «È la vittoria dei cittadini – dice la consigliera Nathalie Naim, del I Municipio -. Di quelli dei Coronari e Monti che, prima ancora del Codacons, hanno presentato ricorso al Tar contro questi aumenti abnormi e ingiustificati». Il Codacons: «Gli aumenti dei permessi per le Ztl creavano disparità tra cittadini perché chi risiedeva nelle zone Ztl, infatti, era soggetto ad una tassazione abnorme». Via a una nuova class action: «Ora chi ha pagato le nuove tariffe – garantisce il Codacons – potrà chiedere all’ amministrazione la restituzione delle maggiori somme versate». Il sindaco, in serata, non sembra preoccupato: annuncia una nuova delibera «per evitare disparità di trattamento tra chi ha già rinnovato il permesso e chi è in attesa di farlo», valuta il ricorso al Consiglio di Stato (forte di un precedente, del 2008, nel quale fu ribaltata la sentenza del Tar sullo stesso argomento) e spiega che «la sentenza muove da un principio, è facoltà dell’ amministrazione stabilire adeguate tariffe per l’ accesso alla Ztl». La nuova delibera? «Porremo a base del nuovo provvedimento il lungo lavoro istruttorio rappresentato dal Piano generale del traffico urbano (Pgtu)» e «le altre esperienze nazionali (Milano) e internazionali (Londra)», che però il Tar, nella sentenza, respinge. Aumenti irragionevoli? «Irragionevole e iniquo è che per anni si sia pagato solo 78 euro». Alessandro Capponi.

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