Ztl, la giunta va avanti: restano i rincari
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- Il Messaggero
LA DECISIONE Dopo lo stop del Tar tornano i rincari alla tariffe per l’ accesso alle Zone a traffico limitato. Come annunciato martedì da Ignazio Marino, la giunta oggi approverà una nuova delibera per riproporre gli aumenti decisi lo scorso 30 aprile e bloccati dai giudici amministrativi perché la nuova normativa «non è stata supportata da adeguata istruttoria». 4,2 km L’ estensione complessiva della Zona a traffico limitato di Roma Proprio su questo punto si sta concentrando l’ attività dei tecnici di Palazzo Senatorio, che nel nuovo provvedimento inseriranno studi e valutazioni di impatto sulla mobilità preparate per il piano generale del traffico urbano (Pgtu), atteso a inizio primavera in consiglio comunale. D’ altronde Ignazio Marino era stato chiaro: «La sentenza muove da un principio importante che è quello per il quale è facoltà dell’ amministrazione stabilire adeguate tariffe per l’ accesso alla Ztl – ha detto il sindaco subito dopo la decisione dei giudici amministrativi – Non intendo pertanto rinunciare a tale prerogativa che lo stesso collegio del Tar mi riconosce». Ma il Codacons, autore del ricorso accolto dal Tar del Lazio, rilancia: «Riteniamo necessario un incontro tra la nostra associazione e l’ amministrazione capitolina, per capire come intenda muoversi il Comune sul fronte degli aumenti tariffari – dice il presidente Carlo Rienzi – «È evidente che la nuova delibera sulle Ztl allo studio del Campidoglio non potrà non tener conto dell’ opinione dei cittadini e, per evitare nuove criticità nelle decisioni del Comune e un altro ricorso al Tar, sarà indispensabile consentire la partecipazione del Codacons alla stesura della nuova delibera, in modo da giungere ad un provvedimento condiviso e scevro da possibili profili di illegittimità». Di opposto avviso è Legambiente: «Il rafforzamento della Ztl svolge un ruolo centrale fino anche all’ allargamento oltre gli attuali confini e l’ aumento delle tariffe è funzionale proprio all’ allontanamento delle auto dal centro – sostiene il presidente regionale dell’ associazione ambientalista, Roberto Scacchi – I fondi non siano poi acquisiti nell’ ottica di fare cassa, ma vengano utilizzati per potenziare il trasporto pubblico». LE QUOTE Quella sugli aumenti dei costi dei permessi della Ztl, nel 2014, è stata una stangata con una logica di fondo: limitare l’ uso delle automobili, soprattutto in centro. Chi risiede in Centro fino al 2013 pagava 78 euro: la riforma ha creato un permesso quinquennale obbligatorio (anche se poi il Comune ha concesso di farlo annuale) che costa 1.016 euro per le auto sotto ai 20 cavalli fiscali, 1.216 euro fino ai 23 cavalli e 1.416 per le altre. 31.176 I permessi attivi per gli accessi alla Zona a traffico limitato del centro storico Per i commercianti, autofficine, associazioni imprenditoriali, banche, ospedali e università sono stati decisi rincari del 230 per cento (da 610 a 2.016 euro). In totale a Roma ci sono circa 31.746 permessi per il centro storico: la maggioranza, 17.044, non ha ancora pagato il rinnovo con l’ aumento. Fa.Ro. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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