4 Marzo 2015

Ztl, il Tar boccia le tariffe “Maxi aumenti illegittimi atti del Comune non chiari”

Ztl, il Tar boccia le tariffe “Maxi aumenti illegittimi atti del Comune non chiari”

LORENZO D’ ALBERGO GLI aumenti delle tariffe per l’ accesso alla Ztl, varate l’ anno scorso dalla giunta Marino, sono sproporzionate e illogiche. Oltreché introdotte senza un’ adeguata istruttoria, necessaria per determinarne l’ entità e fissare gli obbiettivi che l’ amministrazione intende raggiungere grazie alle nuove regole. Sono queste, in sintesi, le motivazioni con cui il Tar del Lazio ha annullato la delibera sui rincari dei permessi per entrare in centro storico. Che per i residenti erano passati da 78 a 1.016 euro per cinque anni per i veicoli fino ai 19 cavalli fiscali (salendo di cilindrata sino a 1.416) e da 600 a 2.016 euro per chi abita fuori dai varchi. La sentenza sul ricorso proposto dal Codacons e da alcuni cittadini sostiene infatti che «il potere discrezionale dell’ amministrazione di fissare le tariffe deve essere esercitato nel rispetto dei principi generali dell’ agire amministrativo e, quindi, l’ esercizio del predetto potere deve essere fondato su di un’ adeguata e completa istruttoria e deve rispondere ai criteri della logicità e della proporzionalità della misura rispetto al fine perseguito». Istruttoria che, secondo il collegio giudicante presieduto da Salvatore Mezzacapo, estensore Maria Cristina Quiligotti, «non risulta sia stata in concreto realizzata da parte dell’ amministrazione, né risulta che siano state prese in considerazione tutte le variabili incidenti nella definizione della tariffa avuto specifico riguardo proprio alla problematica inerente al trasporto pubblico». Secondo i giudici, infatti, a fronte della soppressione di diverse linee autobus, non è arrivato il promesso potenziamento del servizio a Roma nord («appare mancare un’ azione immediata e a tutto tondo al riguardo »). E ancora: la determinazione delle tariffe andava «rimessa a un atto che tenga conto dell’ evoluzione delle condizione della mobilità e della qualità dell’ aria», i famosi obbiettivi da raggiungere, mai specificati, e non solo il bisogno di abbattere il traffico privato in centro. Nel piano, inoltre, mancherebbe un’ analisi dei risultati prodotti dalle precedenti delibere sulle Ztl, uno studio per dimostrare a quali risultati dovrebbe portare un aumento delle tariffe e una ricerca sui livelli d’ inquinamento. Una bocciatura che però non piace al sindaco Marino: «In merito alla proporzionalità e alla ragionevolezza delle tariffe oggi in vigore, che per i residenti ammontano a 1.016 euro per permessi di validità quinquennale (circa 200 euro l’ anno), mi appare irragionevole e iniquo che per molti anni, per lo stesso permesso, si fosse pagato solo 78 euro», ha tuonato. «Continuiamo dunque il nostro impegno per un diverso modello di fruizione della città, in coerenza con le altre misure sinora adottate, come la chiusura al traffico privato dei Fori e del Tridente, il contingentamento dei bus turistici e il potenziamento delle infrastrutture al servizio del trasporto pubblico locale». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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