10 Ottobre 2019

Ztl, finti comodati d’uso «Così truffati gli onesti Cacciare subito i furbi»

Serena COSTA I pass auto con comodato d’ uso? «Una furbata che va stanata col nuovo regolamento sulle Ztl». Nessuno sconto a chi cerca di aggirare le norme, pur rimanendo nella liceità formale: ne sono convinti i rappresentanti delle associazioni dei consumatori leccesi, che alzano il tiro e rilanciano l’ idea di stringere le maglie dell’ accesso al centro storico da parte delle automobili, previ maggiori controlli da parte della polizia municipale. È questa la posizione del presidente di Codacons Lecce, Cristian Marchello: «L’ unica via per risolvere il problema è mettere mano al nuovo regolamento delle Ztl. Come? È sufficiente prevedere che il diritto a entrare nel centro storico sia possibile con una sola auto, anche se in tal modo verranno penalizzati anche i cittadini che si comportano regolarmente». Ieri Quotidiano ha acceso i riflettori su un ambiguo fenomeno: leccesi non residenti nel centro storico o addirittura residenti in altri Comuni hanno dato in comodato d’ uso la propria vettura a un residente del cuore barocco determinando così una modifica al libretto di circolazione. Una manovra che consente la richiesta di un altro passo al residente, mentre ad usare la vettura – a dispetto del finto comodato – continua ad essere il proprietario non residente in centro storico. Il risultato è l’ assalto alle strade circondate dalle mura storiche. Secondo i dati forniti dalla polizia municipale, nella zona compresa tra via Idomeneo, via Balmes e via degli Alberici e monitorata nel mese di settembre, il pass di un’ auto su due tra quelle passate al setaccio dei vigili era in uso ai comodatari, ma di fatto, quelle stesse automobili parcheggiate erano utilizzate da chi non fa parte di quella zona. «Da un punto di vista normativo continua Marchello è una furbata all’ italiana, ma non possiamo certo parlare di una trovata del singolo. Se il fenomeno è così generalizzato, allora è una vera e propria truffa sociale che oltretutto vanifica gli interventi di regolazione del traffico nel centro storico da parte del Comune. Il regolamento, per come è formulato attualmente, ha maglie troppo larghe e va modificato al più presto. La vera domanda da porsi è: se i numeri sono quelli indicati dallo stesso assessorato alla Polizia municipale, è evidente che a queste cifre non si arriva dall’ oggi al domani. Dunque, fino a oggi, controlli accurati non sono stati fatti. Se l’ amministrazione si fosse accorta prima del problema, oggi non staremmo qui a lamentarci». E Codacons Lecce torna a battere sulle scelte di cui si discute da anni: «Trasformiamo tutto il centro storico zona a traffico limitato 24 ore su 24 e facciamo controlli seri, prevedendo parcheggi esterni all’ esterno per le seconde auto dei residenti». Torna a tamburo battente sul tutti fuori Alessandro Presicce, presidente di Adoc Lecce: «Siamo sempre stato uno dei più radicali sostenitori della chiusura totale del centro storico alle automobili, vietando il parcheggio anche ai residenti. Ripristiniamo le mura angioine, perché il medico pietoso fa la piaga cancrenosa: a forza di eccezioni, fotocopie a colori e comodati d’ uso siamo arrivati a 4.600 pass auto. Una situazione ingestibile, visto che possono accedere anche i titolari di studi professionali, i negozianti e perfino i genitori dei bambini delle scuole che si trovano nel cuore storico hanno questi benedetti pass. Io dico, invece, che gli ultimi 200 metri da piazza Sant’ Oronzo si potrebbero tranquillamente fare a piedi. Ritengo la modifica del regolamento comunale giusta e opportuna. Se, invece, si continua su questa china, non si finirà mai». Critiche durissime, ma anche una proposta. «L’ unica cosa che si può fare per venire incontro ai residenti – conclude Presicce – è permettere loro di entrare per 20 minuti per scaricare e caricare oggetti ingombranti e spesa quotidiana. Ma, finito il tempo massimo, le auto dovrebbero stare fuori con la possibilità di parcheggiare gratuitamente negli stalli blu più vicini alla zona di propria residenza. E così, se abiti vicino alle Alcantarine, il Comune ti concederà il parcheggio in Corte Licci. Sei vicino alla Chiesa greca? Parcheggio in via Marco Aurelio. Abiti a Porta Napoli? Parcheggio in via Adua. Porta Rudiae? Lascia l’ auto in via Manifattura Tabacchi. Solo così verremo fuori da questa situazione». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
serena costa

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