15 Marzo 2005

Zona Irno, residenti e negozianti in guerra

Zona Irno, residenti e negozianti in guerra

Commercianti contro residenti. Questa sembra al momento la situazione che si sta verificando tra via Baratta e via Irno. Il nuovo dispositivo per la circolazione entrato in vigore sabato scorso non mette d`accordo negozianti e abitanti del rione che si dividono, da un lato, tra l`esigenza di poter contare su condizioni di vivibilità più sane e, dall`altro, la necessità di far sopravvivere le proprie attività commerciali. Se quanti abitano nel quartiere, infatti, vedono di buon occhio i cambiamenti apportati con il nuovo sistema di sensi unici realizzato tra via Vinciprova e le strade adiacenti perché «migliora complessivamente la vivibilità del quartiere facendo diminuire l`inquinamento e il traffico», chi dai servizi e dalla vendita al dettaglio trae i mezzi per sbarcare il lunario annuncia vivaci forme di protesta. Come quella che ieri sera i commercianti della zona hanno provocatoriamente lanciato all`amministrazione. «Non sappiamo bene quali misure adottare per far sentire il nostro disappunto – spiega Maria Mariano, proprietaria del negozio di abbigliamento “Erbero“ – ma siamo sicuri che faremo capire a chi ci governa che siamo stanchi di essere trattati come cittadini di serie B. Stiamo pensando ad avviare una protesta civile ma efficace, magari bloccando la circolazione veicolare su via Baratta per attirare l`attenzione sulle nostre difficoltà così vediamo se finalmente avremo interlocutori motivati ad aiutarci». Sottolinea una «evidente crisi del commercio» anche don Vittorio Salvati, titolare del “Bar Florida“: «Prima cominciavamo a lavorare dalle 6 di mattina, adesso se non si fanno almeno le 8,30 nel locale non arriva nessuno. La zona era molto trafficata e anche per un caffè era facile fermarsi da noi, l`utenza era abituata a venire nei nostri esercizi e chi scendeva da via Guercio o dal rione Carmine ci faceva visita con piacere e con frequenza. Via Baratta era un passaggio obbligato ed eravamo quanto meno soddisfatti, se non entusiasti dell`andamento delle nostre attività». Il cambiamento del senso di marcia, al contrario, sta creando un crollo vertiginoso delle vendite nella zona. Lo confermano anche Teresa Popolo e Alfonso Memoli di “Nido dei bimbi“: «Il commercio è praticamente fermo e i disagi sono notevolmente aumentati. Non poter parcheggiare anche alla meglio l`auto per una sosta veloce ci danneggia e tutto lo spiegamento dei vigili ci sta penalizzando molto». Dello stesso avviso Giuseppe Romano di “Tutto bici“ e William Leone della Libreria “Legenda“: «È un cambiamento troppo improvviso, così non riusciremo a sopravvivere». Non contenti di proteste verbali, i commercianti si sono rivolti al Comitato di Quartiere La Cittadella, presieduto da Giovanni Rossomando, che al contrario è cauto su eventuali forme di protesta da adottare: «Ho detto di aspettare una settimana per verificare come vanno le cose e poi decidere sul da farsi. È chiaro che dobbiamo tenere conto anche della volontà dei residenti che, a dire il vero, sono soddisfatti del provvedimento che rende finalmente più visibile la zona». Meno traffico e meno inquinamento sono i benefici più immediati che gli abitanti di via Irno e via Baratta hanno registrato in questi primi giorni dall`entrata in vigore del dispositivo. Lo affermano con forza Maddalena Raimondo e Pinella Torre: «Finalmente respiriamo un po`, eravamo stanchi di non poter stendere un vestito perché si impregnava di smog e poi anche i nostri figli hanno diritto a vivere in un ambiente più sano». Ugualmente forte la testimonianza di Rinaldo D`Ambrosio e Francesca Pironti: «Basta a mettere davanti sempre le esigenze dei commercianti. Anche chi vie un rione deve essere considerato e francamente noi finora siamo a stento sopravvissuti. Non dover più fare i conti con lo smog e poter aprire una finestra anche di primo mattino ci sembra un sogno e adesso che l`abbiamo realizzato non ce lo faremo portare via dai primi arrivati». Una proposta migliorativa c?è. La lanciano Codacons e Listaconsumatori proponendo un parcheggio sotterraneo.

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