24 Febbraio 2020

Zocchi: «La gente ha paura, scorte esaurite»

varese «Fino a qualche giorno fa nelle farmacie varesine si registrava solo una ricerca intensa, ma del tutto sotto controllo, di mascherine di carta e di disinfettanti per le mani, mentre da quando s’ è diffusa la notizia dell’ aumento dei casi di contagio da coronavirus in Lombardia abbiamo sfiorato letteralmente il panico». A parlare è Luigi Zocchi, presidente Federfarma Varese, l’ associazione dei titolari di farmacie di cui è anche segretario regionale. «Tutti chiedono mascherine e Amuchina per le mani – prosegue -, ma non se ne trovano più. Abbiamo contattato la ditta che produce il prodotto più comune di disinfettante, ma il responsabile mi ha riferito che ne hanno venduto qualcosa come 80 milioni di confezioni. È scattata una vera e propria caccia». Una caccia che, su Internet, ha innescato una speculazione che ha fatto andare alle stelle i prezzi. A denunciare la situazione è stato il Codacons, dal momento che ha appurato che sui principali portali di e-commerce l’ Amuchina da 80 ml, in commercio a circa 3 euro, in questi ultimi giorni veniva venduta a oltre 20 euro a confezione. Ancora peggio per le mascherine protettive, che, prima del coronavirus, erano vendute a meno di 10 centesimi l’ una, mentre nelle ultime ore sono arrivate a costare, sempre su Internet, 1,8 euro. «Le persone vivono il problema coronavirus come vicino e non più remoto – sottolinea ancora il presidente di Federfarma Varese -, quando pareva circoscritto alla Cina e ad altri sporadici casi nel resto del mondo. Adesso il livello di allarme è superiore. Come Federfarma abbiamo già avuto contatti con l’ assessorato regionale, ma sono convinto che le farmacie rimarranno aperte e non molleranno la trincea. Speriamo inoltre che, entro metà settimana, possano arrivare anche i rifornimenti dei prodotti più richiesti». Molte farmacie hanno momentaneamente ripiegato su soluzioni alternative come i saponi disinfettanti. «Le mascherine sono sparite per la seconda volta in pochi giorni – conclude Zocchi – e, sia su Internet che presso i distributori, i pochi esemplari rimasti vengono venduti aal triplo o quadruplo di quanto costavano prima. Da ieri, infine, le persone hanno cominciato a richiedere nuovamente il vaccino antinfluenzale o quei prodotti che si usano per prevenire le influenze stagionali, pensando che servano a tenere lontano anche il coronavirus».

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