31 Agosto 2020

ZINGARETTI E LE SUE ASL: ECCO COME FUNZIONANO BENE CONTROLLI E PREVENZIONE!

M.G. TORNATA DALLA SARDEGNA IL 24 AGOSTO FA IL TAMPONE ALLA ASL ROMA4 – SOLLECITA PIÙ VOLTE PER POTER TORNARE A LAVORARE – MA NESSUNO LE RISPONDE

 

CODACONS CITA IN GIUDIZIO ASL E REGIONE PER INDENNIZZARE LA GIOVANE PER IL MANCATO GUADAGNO (100 EURO AL GIORNO) E DENUNCIA LA ASL PER RITARDO NEL PUBBLICO SERVIZIO

 

Il Codacons attacca i ritardi della sanità del Lazio, capaci di ripercuotersi sulle vite personali e professionali dei cittadini: la Regione guidata da Zingaretti non riesce a garantire tempi consoni per i controlli e la prevenzione dal rischio Covid, e a pagarne le conseguenze sono i cittadini – che si ritrovano abbandonati a sé stessi e privati della possibilità di recarsi al lavoro come doveroso e necessario.

La vicenda è la seguente: M.G., tornata dalla Sardegna – dove i focolai da Covid sono ormai, purtroppo, all’ordine del giorno – il 24 agosto, ha eseguito il tampone alla ASL Roma4 appena sbarcata a Roma. Da quel momento, per ragioni che non è dato conoscere – e che la dicono lunga sull’efficienza del sistema di prevenzione messo in campo da Zingaretti – nessuna risposta. Nonostante i solleciti alla responsabile, la dott.ssa Rosati, reiterati per la semplice ragione che in assenza di risultati era impossibile per M.G. tornare a lavorare, dalla ASL è arrivato solo un silenzio assoluto. Nessuna risposta, neanche al telefono.

Il Codacons è comunque intervenuto in difesa della donna, citando in giudizio ASL e Regione. La richiesta è quella di un indennizzo per il mancato guadagno, calcolato in 100 euro al giorno. L’Associazione, inoltre, ha deciso di denunciare la ASL per ritardo nel pubblico servizio, e di diffondere i dettagli della vicenda per fare in modo che ritardi simili – purtroppo diffusi in Regione – non trovino ulteriore seguito.

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