14 Maggio 2002

Zeltweg, processo alla Ferrari

FORMULA UNO I piloti e lo staff davanti ai giudici della Fia il 26 giugno: rischiano una penalizzazione

Zeltweg, processo alla Ferrari

Dopo le minacce di cause la Snai pagherà Barrichello vincente



ZELTWEG – Tutti a rapporto. Davanti al consiglio mondiale dello sport. Gli uomini di Maranello dovranno convincere i giudici internazionali che il gioco di squadra vale più della vittoria meritata di un valido scudiero. La Ferrari tutta, i due piloti, lo staff, da Ross Brawn a Jean Todt, ritenuto l`imputato «eccellente» del «sorpasso dello scandalo», dovranno comparire il 26 giugno prossimo a Parigi davanti all`organo di governo delle gare automobilistiche (la Fia) riferendo su quanto è accaduto durante l`ultimo giro del Gran Premio d`Austria, quello che Schumacher mai avrebbe voluto vincere così e che Barrichello mai avrebbe mai voluto perdere così.
Che i massimi vertici dello sport motoristico non fossero contenti di quanto realizzato nei metri finali dalla Ferrari, lo si era già intuito a gara appena conclusa. E puntuale, soddisfacendo anche e soprattutto le vibranti proteste delle scuderie rivali del Cavallino che hanno parlato di vergogna, farsa e autentica mortificazione sportiva, è arrivato ieri il comunicato ufficale della Federazione presieduta da Max Mosley. Un atto dovuto che non cambierà probabilmente le classifiche né stabilirà squalifiche. Sarà soltanto una vigorosa tiratina d`orecchi nulla più, perché il regolamento sportivo della Formula uno non prevede sanzioni specifiche in materia. Anche se il fatto di recare danni all`immagine dello sport è da sempre considerato all`interno della Fia «atteggiamento punibile». Solo per questo motivo la federazione, rivoluzionando un comportamento di puro lassismo, potrebbe modificare il risultato togliendo punti al Cavallino. La Federzione internazionale contesterà alla Ferrari più che il risultato matematico dell`evento e il favore concesso a Schumacher per una manciata di punti (quattro in più), la platealità e irriverenza del gesto e del sorpasso avvenuto nei metri finali. Quasi a voler suggerire alla casa di Maranello una maggiore accortezza quando c`è da nascondere un torto sportivo per puro affare.
Inoltre la scudera dovrà rispondere anche per l`atteggiamento avuto dai due piloti durante la cerimonia di premiazione con Schumacher che ha ceduto il gradino più alto del podio a Barrichello che ha ricevuto anche la coppa del vincitore. Per la Fia non esistono vincitori morali. Ed è anche per questo motivo che la Ferrari, colpevole di una scelta impopolare, è finita sotto processo.
Intanto la Snai fa sapere che pagherà come vincenti le scommesse su Barrichello. Lo ha annunciato la stessa agenzia di raccolta di scommesse. Una scelta, secondo Snai, «operata a tutela degli scommettitori». Anche perché i Codacons avevano già minacciato di fare causa.

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