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2 Giugno 2016

«Zecche e sporcizia danno di immagine»

«Zecche e sporcizia danno di immagine»

 La sporcizia sui treni, in un periodo in cui sul mercato si stava affacciando la concorrenza, rappresentò per Trenitalia «un gravissimo danno di immagine». Lo ha detto Vincenzo Soprano, ex amministratore delegato della società, intervenuto ieri mattina in tribunale, a Torino, come testimone della pubblica accusa nel processo nato dal caso di due passeggeri punti dalle zecche nel corso del 2008. Gli imputati sono Pietro Mazzoni, titolare della ditta che aveva ottenuto un appalto per la pulizia delle carrozze, e un ex funzionario, Roberto Colombo, che risponde di corruzione: avrebbe preso del denaro per chiudere un occhio sulle manchevolezze del servizio. Soprano ha raccontato i passi che portarono al licenziamento di Colombo: «La gestione dei rapporti con l’ im presa non erano adeguati», e nell’ organizzare i pagamenti seguiva un iter «che, oltre a non essere corretto, finiva per costarci di più». E poi c’ era anche un grave danno d’ immagine per le ferrovie italiane: «La soddisfazione della clientela riguardo ai treni regionali si attestava attorno al 30 per cento e relativamente ai mezzi di lunga percorrenza il gradimento era più o meno del 50 per cento. Eppure, spendevamo più di francesi e tedeschi», ha riferito Soprano rivolgendosi ai giudici. Il processo nasce da un’ in dagine condotta dai carabinieri del Nas dopo le lamentele che, fra il 2005 e il 2009, si erano levate da numerosi passeggeri dei treni a lunga percorrenza che sfrecciavano da nord a sud lungo la penisola. Due torinesi decisero di presentare una querela in seguito alle punture subite dagli insetti. Il primo sarebbe stato morso dalle zecche il 4 aprile 2008 mentre viaggiava su un Torino Napoli. Il secondo, invece, sarebbe rimasto vittima dei medesimi insetti il 16 agosto dello stesso anno, e sempre su un Torino -Napoli. I due passeggeri avrebbero quindi riportato lesioni ritenute guaribili, rispettivamente, in tre e in sette giorni. I due sono oggi parti civili, come Trenitalia e Codacons, patrocinate dagli avvocati Andrea De Carlo, Daniele Zaniolo e Tiziana Sorriento.

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