2 Agosto 2001

Zanzara tigre, due al giorno all?ospedale

I NEMICI DELL?ESTATE
Zanzara tigre, due al giorno all?ospedale

E? piccola, cattiva e ama il gran caldo e l?umidità pesante. La zanzara tigre, comparsa per la prima volta nella provincia di Ancona quattro anni fa, si è unita al gruppo delle 64 specie di zanzare già presneti dalle nostre parti. Con una caratteristica: agisce anche di giorno, inietta più saliva irritante rispetto alle altre e provoca pesanti reazioni, simili alle punture di vespa, fino a veri e propri shock anafilattici.

«Al pronto soccorso abbiamo in media 3 o 4 casi al giorno di punture d`insetto che creano problemi piuttosto seri – spiega il dottor Salvi, primario a Torrette – Oltre alle punture di zanzare, sono frequenti quelle di api, vespe o insetti non identificati. Raramente anche di calabroni o zecche».
Non è il caso comunque di allarmarsi troppo. Qui da noi la “tigre“ non trasmette agenti patogeni per l`uomo, come avviene in Asia, dove si fa veicolo di virus di malattie pericolose. Attenzione, invece, alle reazioni allergiche. «A volte le punture possono causare reazioni allergiche locali e solo molto sporadicamente reazioni allergiche diffuse – spiega il dottor Antonicelli, allergologo – Per evitare di essere punti spesso bastano pochi accorgimenti. Bisogna prima di tutto evitare di attrarle con vestiti appariscenti e colorati e non usare lozioni o creme per il mare particolarmente profumate che fungono da richiamo. Evitare di posizionarsi in aree vicine a rifiuti e non lasciare alcun rifiuto alimentare in giro. E poi stare bene attenti di non lasciare stagnare acqua troppo a lungo, per esempio nei vasi dei fiori o in altri recipienti magari in terrazza».
Il Comune di Ancona sta pensando di ricorrere, come ha già fatto Bologna, al Bacillus thuringiensis ceppo israelensis, un prodotto biologico che sostituisce gli insetticidi chimici da spargere ogni sette-dieci giorni. Da quest`anno, poi, è possibile acquistare in farmazia il permecid, la sostanza di cui si servono le società di disinfestazione. Assolutamente vietata per le applicazioni sulla pelle, funziona bene per giardini, terrazzi e balconi. Il Codacons ha rivolto un appello al Ministero della Sanità per porre fine «a un`emergenza che non si era mai presentata così grave».

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