ZAKI: PRESENTATO ESPOSTO CODACONS A CORTE DEI CONTI
ECCO COSA CHIEDE L’ASSOCIAZIONE ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
E’ stato presentato oggi l’annunciato esposto del Codacons alla Corte dei Conti, e l’istanza d’accesso alla Presidenza del Consiglio, in merito alla liberazione di Patrick Zaki.
Di seguito il contenuto dell’istanza presentata dall’associazione alla magistratura contabile:
“E’ noto a tutti il caso Patrick Zaki e la scrivente Associazione mostra molto affetto per costui e la propria vicenda personale. Tuttavia per i diritti che tutela, il Codacons non si può esimersi dal formulare la presente nota poiché, anche nella difesa dei diritti umani, occorre sempre un corretto bilanciamento di interessi ed una regolare procedura quando si tratta di spendere del denaro pubblico. Patrick George Zaki è stato imprigionato nelle carceri egiziane per la sola colpa di aver sostenuto democraticamente le sue idee. Molti Comuni italiani, attraverso appositi provvedimenti assunti nei rispettivi Consigli Comunali, hanno chiesto a gran voce al Governo Italiano di mobilitarsi fattivamente per la liberazione del giovane studente egiziano, conferendogli altresì la cittadinanza onoraria. Il 23 luglio 2023 è tornato in Italia con un volo di linea. Era stato messo a sua disposizione un aereo di Stato, rifiutato per un volo di linea. L’ambasciata italiana è intervenuta al Cairo per sostenere la liberazione dello studente ed altre soluzioni diplomatiche sono state messe sul piatto dal Governo per fornire assistenza e supporto a Zaki. Tutte queste attività poste in essere dallo Stato italiano per un cittadino egiziano potrebbero aver determinato spese pubbliche su cui la scrivente Associazione ritiene opportuno far luce. I cittadini italiani hanno il diritto di sapere se il caso Zaki ha rappresentato un costo per le casse statali, e quanto sia costata in termini economici la sua liberazione. E’ lodevole che lo Stato Italiano sostenga la tutela dei diritti umani dei cittadini anche extracomunitari, tuttavia, nel bilanciamento degli interessi, occorre che lo Stato tenga conto di quanto previsto dall’art. 97 della Costituzione (principio del buon andamento degli uffici pubblici), dell’art. 81 (rispetto degli equilibri di bilancio) e dell’art. 119 (coordinamento della finanza pubblica)”.
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il Codacons ha presentato formale istanza d’accesso al fine di prendere visione della documentazione attestante tutte le attività compiute con relativi costi sostenuti dallo Stato italiano per sostenere la liberazione dell’attivista egiziano Patrick Zaki, compreso il provvedimento attraverso il quale lo Stato italiano ha offerto il volo di stato al medesimo.
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