15 Settembre 2005

Zaini vintage e astucci ?fai da te?

Zaini vintage e astucci ?fai da te?

Caroscuola, dalle elementari alle medie i genitori si ingegnano per batterlo



Barattoli d?acciaio o bottiglie di plastica per le penne, tessuti scartati dalle sartorie per i grembiuli, pagine patinate dei periodici come copertine dei libri, carrelli della spesa come porta zaini. Contro il carovita il mondo della scuola si attrezza e dietro i banchi spunta la moda dell?astuccio riciclato.
In cattedra, per l?edizione 2005-2006, anche lo stile vintage: saranno in molti a rispolverare le vecchie cartelle dei genitori, mentre gli studenti sono più attenti a non sprecare carta e a usare i pennarelli fino all?ultima goccia d?inchiostro. Questo quanto emerge da un sondaggio condotto dal Consorzio Nazionale per il recupero dell?Acciaio su un campione di mille iscritti alle scuole elementari, medie e superiori.
Un vero e proprio boom del fai da te per contrastare la stangata autunnale che, ricorda il Cna, secondo i calcoli delle maggiori associazioni a tutela dei consumatori costerà in media a ogni famiglia 621 euro, 36 in più rispetto al 2004. Quindi via libera alla fantasia taglia spese. Oltre a rinunciare all?acquisto di prodotti griffatì, la tendenza dell?anno scolastico 2005-2006 è il riciclo di tutto il materiale solido riutilizzabile in sostituzione della classica oggettistica scolastica.
«I risultati di questa ricerca – dichiara Giuseppe Russo, procuratore del Consorzio – confermano che, in un momento di crisi e di aumento dei prezzi, gli italiani accendono la fantasia e ritornano volentieri alle origini».
«Per quanto riguarda la sensibilità al riciclo e alla tutela dell?ambiente – conclude Russo – non c?è dubbio che imparare sin da piccoli a riutilizzare il materiale riciclato possa essere importante dal punto di vista educativo». Dal sondaggio emerge che il 21% degli intervistati ?rispolvera? le vecchie cartelle a mano dei genitori o dei cugini, scelta vintage ma sicuramente affidabile e, ormai, considerata alla moda. Al secondo posto (19% di preferenze) ci sono i portapenne realizzati con barattoli d?acciaio ricolorato, mentre al terzo posto (16% di preferenze) c?è chi pensa ingegnosamente di utilizzare i carrelli della spesa, con tanto di rotelle ben oliate, come porta-zaini di gruppo. Subito sotto al podio le scatolette da tonno che, adeguatamente dipinte e rese sicure contro i tagli, vengono riciclate come porta-graffette. E ancora: le pagine patinate dei periodici utilizzate come copertine per proteggere i quaderni, le bottiglie di plastica/portapenne, i grembiuli confezionati con tessuti scartati dalle sartorie, segnalibri alternativi fatti con i lacci delle scarpe.
Dalla ricerca emerge, poi, una maggiore consapevolezza dei bambini nell?utilizzare al meglio questi accessori scolastici, ormai divenuti veri e propri beni di lusso. Il 67% dei ragazzi, infatti, ha dichiarato di prestare maggiore attenzione a non buttare le penne o i pennarelli prima che si esaurisca totalmente la ricarica, oppure di sfruttare meglio i quaderni piuttosto che costruire aeroplanini o palle di carta.
L?indagine del Consorzio ha anche valutato le origini dei comportamenti: per il 32% dei ragazzi le indicazioni vengono dalla famiglia, dalle mamme o dai fratelli maggiori, per il 23% dalla scuola e per il 13% dai coetanei o dai nonni.
Con lo stesso scopo è stato indetto ieri lo sciopero-spesa: combattere il caro-vita. Così, il 78% dei consumatori ha rinunciato a effettuare almeno un acquisto dalle 10.30 alle 13.30. La stima è stata fornita da Intesaconsumatori, che la ha realizzata monitorando l?accesso dei clienti nei supermercati e intervistando telefonicamente gli stessi consumatori. Lo sciopero dei consumi ha toccato punte di adesione dal 55%, come a Milano, al 65%, a Reggio Calabria o a Cagliari, fino a raggiungere l?82% a Roma. L?indagine ha anche rilevato che, su scala nazionale, un utente su tre, dalle 11.30 alle 11.35, ha spento almeno un apparecchio elettrico in segno di un?adesione fattiva al black out volontario dei consumi energetici. Al termine dello sciopero i presidenti di Intesaconsumatori, Carlo Pileri, Elio Lannutti, Carlo Rienzi e Rosario Trefiletti, sono stati ricevuti dal segretario generale alla Presidenza del consiglio, Mauro Masi, e dal capo del Dipartimento Sviluppo economico, Claudio Gorelli, per esporre l?attuale disagio dei consumatori e consegnare un documento contenente le proposte delle associazioni per la prossima finanziaria.

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