Zaini e astucci guidano i rincari per il corredo scolastico
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fonte:
- Il Mattino
Roma. Mentre gli studenti sono ancora in pieno clima vacanziero, sugli scaffali di cartolerie e supermercati sono comparsi zaini, astucci e articoli scolastici. E come ogni anno, a poche settimane dall’ avvio delle lezioni, vengono segnalati rincari di prezzi che non faranno certo piacere alle famiglie messe all’ angolo dalla perdurante crisi economica. Il Codacons ha valutato un aumento del corredo scolastico attorno al 3,5%, mentre per l’ acquisto dei libri il costo sale del 5%. «Anche se l’ aumento del 5% si riferisce non al prezzo di copertina del singolo libro ma all’ aumento di spesa di una famiglia che comprende i libri obbligatori, quelli consigliati (che dovrebbero essere senza vincolo di acquisto, ma che poi facoltativi non lo sono affatto) e i vocabolari – spiega l’ associazione – si tratta comunque di una variazione superiore a 3 volte quella prevista dal ministero». Lanciano l’ allarme anche Adusbef e Federconsumatori. La spesa per il corredo scolastico (più i ricambi) passerà – hanno stimato – da 488 euro dello scorso anno ai 499,50 di quest’ anno, con un rincaro del +2,4%; ad aumentare in misura maggiore sono i prezzi di zaini, astucci pieni, borse a tracolla (sempre più di moda tra i ragazzi, specialmente alle superiori): uno zaino trolley di marca passa, ad esempio, dai 60,90 euro al supermercato nel 2012 ai 63,50 quest’ anno in analogo punto vendita (+4%); un astuccio cartoni pieno dai 29 euro del 2012 in cartoleria a 29,90; da 48 euro a 49,50 l’ aumento di prezzo per una tracolla di marca. Rimangono, invece, pressoché invariati i prezzi di matite, quadernoni e quaderni. Il consiglio delle associazioni dei consumatori per risparmiare? Non inseguire le mode: si può spendere per il corredo scolastico il 40% in meno, acquistando prodotti di identica qualità. Nei supermercati poi si può arrivare a risparmiare fino al 30% rispetto alla cartolibreria. In questo periodo alcune catene di supermercati vendono i prodotti scolastici addirittura a prezzi stracciati: sono i cosiddetti prodotti «civetta»; vengono venduti anche sottocosto, contando sul fatto che poi le famiglie finiranno comunque per acquistare tutto il resto. E invece – è la dritta che arriva dai consumatori – si approfitti delle offerte acquistando solo i prodotti civetta e poi si cambi supermercato. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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