Zaini, diari e astucci: corsa agli sconti per lo shopping scolastico
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fonte:
- Il Mattino
Erica Di Santo Ormai mancano pochissimi giorni all’ inizio del nuovo anno scolastico (in Campania le lezioni riprenderanno il 15 settembre) e tra cartolerie, cancellerie e negozi specializzati è tutto un via vai di studenti (e genitori) intenti ad acquistare cartelle, penne, quaderni, diari. Uno shopping che se è abbastanza divertente per i ragazzi (soprattutto per i bimbi delle scuole primarie e medie), lo è un po’ meno per i genitori che dovranno mettere mani al portafoglio e sborsare tra i 50 euro (per kit non firmati – testi scolastici esclusi -) e i 100 euro (per completi all’ ultima moda, riportanti i personaggi del cartoon del momento). Anzi, proprio a questo proposito, il Codacons ha già stimato che, per quest’ anno, l’ acquisto medio di un corredo scolastico graverà addirittura del 2% in più rispetto all’ anno scorso. Ed, allora, come si fa? Per Emanuele Maestri (cartoleria Danema) «la soluzione è quella di offrire combinazioni di più accessori al prezzo di uno; per esempio, compri la cartella e ti regaliamo un astuccio in omaggio; un correttore con l’ acquisto di un diario; una confezione di pennarelli ogni tot di quaderni ecc…». Altra soluzione è quella messa in campo da Alexis Rapuano che ha puntato «sulla vendita di zaini griffati con sconti; su quelli del 2014 c’ è lo sconto 10%; su quelli dello scorso anno il 50%, mentre, quelli un po’ più “vintage” li abbiamo messi in offerta a 9.90. Invece, per “adeguarci” ai prezzi delle catene della grande distribuzione, proponiamo pacchi 10 quadernoni a 6 euro invece che 10 euro». Insomma, si fa davvero di tutto per tagliare i costi e ad avere almeno un minimo margine di guadagno così come ha evidenziato Beniamino Varricchio di Cartomania, che ha aggiunto: «Purtroppo c’ è anche la concorrenza, a volte sleale, di chi vende gli stessi nostri prodotti nei mercati rionali e anche quella di molti colleghi che invece di attenersi al prezzo imposto, pur di vendere e guadagnare, ne scendono addirittura al di sotto, a scapito di tutti gli altri rivenditori. Per il momento, riusciamo a resistere alla crisi, ampliando la selezione di diari più particolari e strumenti tecnici che, magari, difficilmente, si trovano nei supermercati». Ma la concorrenza si vince proponendo anche accessori di nicchia e prezzi vantaggiosi su raccoglitori ad anelli, fotocopie a colori, plastificazioni di libri. Antonio Principe della Office ha sottolineato: «Molte volte, pur di risparmiare, la gente acquista senza badare alla qualità; noi, invece, ci siamo organizzati per offrire qualità al miglior prezzo possibile”. Infine, ad incidere sui costi a carico delle famiglie, c’ è anche il prezzo del grembiule per gli alunni più piccoli. Anche in questo senso, a vincere la battaglia dei prezzi, è la grande distribuzione che, addirittura, li propone da un minimo di prezzo base di 8,50 euro (sintetici e senza tasche) ad un massimo di 20 euro per quelli in cotone con ricami. Ovviamente, nei negozi specializzati i costi si alzano e, per certi modelli con colletto ed applicazioni cartoon, si arriva anche a superare i 45 euro. Tenendo conto che bisogna acquistarne almeno 2, la cifra non è poi così accessibile per tutti. Infine, per capire quanto la crisi del settore sia davvero profonda, è sufficiente fare un giro per la città e vedere che, laddove fino a poco tempo fa c’ erano cartolerie (alcune anche abbastanza rinomate) oggi ci sono coiffeur e/o bar. Significativa, a questo proposito, è la confessione di uno dei più noti rivenditori cittadini (che ha voluto rimanere anonimo) e che ha detto di aver definitivamente chiuso con la vendita di quaderni, zaini ecc da ben due anni a questa parte e di aver ripiegato su quella di giocattoli, videogiochi e tablet, settore che tiene meglio il mercato.
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