Zainetti alle stelle La scuola costa il 10 per cento in più
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fonte:
- Il Giorno
il 10 per cento in più
Deve essere estendibile, ricco di tasche e cerniere, provvisto di maniglia auto-pesante, sistema blocca-libri, cuscinetti d`aria, carrello e schienale ergonomico. Ma, soprattutto, deve essere firmato. Dragonball e Beyblade per i bimbi delle scuole elementari, Invicta e Seven per gli studenti delle medie. È imperativo prendere appunti, mamme, perché questo è l`identikit dello zaino per l`anno scolastico 2003-2004. E l`astuccio? Rigorosamente a 3 piani, fornito di matite, pennarelli, penne, gomma, forbici e righello. Stesse firme, ma occhio anche a Hulk e Hamtaro.
«E io pago». Potrebbe essere la risposta più gettonata fra i papà, costretti ad accontentare i figlioletti che non transigono: il corredo scolastico deve essere griffato e quindi, terribilmente caro. Caro lo zaino, carissimo il diario. Per non parlare dei fogli di ricambio, dei Fabriano e dei compassi. E l`associazione consumatori suona l`allarme.
Un dato su tutti: quest`anno la famiglia italiana spenderà per la scuola 550 euro, il 10 per cento in più rispetto all`anno scorso. Per zaini e astucci è prevista una spesa di 280 euro, 270 invece per i libri. «Colpa della televisione – dichiara l`Adiconsum – I ragazzi inseguono le mode, e i costi inevitabilmente s`impennano». La conferma proviene dal pressoché assoluto disinteresse verso i prodotti «No logo». Gli zaini senza marca, a tinta unita e a prezzi bassi ci sono, ma non si vendono. In una cartoleria di viale Monza c`è uno zaino nero, nuovo e robusto che giace quasi abbandonato, appeso a un muro. «Offerta, 8 euro». Nessuno se lo fila. I bimbi hanno occhi solo per Harry Potter e compagnia, che costano dai 50 euro in su.
C`è chi consiglia di fare le spese nei grandi magazzini ed evitare le cartolerie. «È facile darci la colpa del caro scuola – commenta un cartolaio – La gente non sa che i grandi distributori, al contrario di noi cartolai, possono proporre prezzi stracciati per 20 giorni e poi restituire la merce ai fornitori. Chi aumenta i prezzi sono colossi quali Comix o Smemoranda, che vendono sempre e comunque. I miei prezzi sono gli stessi dell`anno scorso».
Tante le polemiche, le famiglie chiedono aiuto e Milly Moratti assicura che il ministero dell`Istruzione vigila «affinché i prezzi dei libri scolastici non subiscano impennate». Ma le scuole non sembrano esenti da colpe. Alla Codacons sono arrivate segnalazioni di libri opzionali inseriti nell`elenco ufficiale dei libri di testo, il cui acquisto farebbe sforare il tetto di spesa stabilito dal decreto direttoriale.
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