30 Aprile 2001

Zaccaria difende Celentano

Zaccaria difende Celentano

“Dalla Rai nessuna censura“



Ma arriva l`attacco di Fabio Fazio e Costanzo

ROMA – Sul caso Celentano è ancora gelo tra il presidente della Rai Roberto Zaccaria e il ministro della Sanità Umberto Veronesi. Ieri pomeriggio Zaccaria ha replicato alla missiva di Veronesi: «Dovremmo ricorrere all`odiosa pratica della censura preventiva? Non abbiamo commesso errori. La Rai ha difeso le idee degli altri, senza necessariamente condividerle. Questo è avvenuto per Luttazzi, per Santoro ed ora per Celentano, e non mi pare che sia facile una lettura politica omogenea in queste situazioni».

In serata, secca e gelida la risposta del ministro della Sanità: «Ringrazio Zaccaria per la tempestività, apprezzo molti dei pensieri espressi, ma non ritengo di avere nulla da aggiungere a quanto scritto nella mia lettera».

Altrettanto duro il commento di Fabio Fazio, che nel corso della trasmissione Quelli che il calcio, leggendo un comunicato dell`Associazione italiana dei donatori d`organi, ha ricordato che nello scorso anno «625 persone sono morte perché non sono stati trovati gli organi da trapiantare», ed ha concluso: «tutto il resto sono cazzate».

Decisa presa di posizione anche di Costanzo: «Mi auguro che in questi giorni non ci sia stato qualcuno che non ha donato gli organi e che questa non donazione abbia provocato la morte di un paziente – ha dichiarato in diretta nel corso di Buona Domenica – se questo fosse accaduto, vi rendete conto della gravità delle parole dette in televisione da un personaggio certamente carismatico come Celentano».

Ed è ancora burrasca, dopo le recenti polemiche su Luttazzi e Santoro, in casa Rai. Il consigliere d`amministrazione Gianpiero Gamaleri attacca il presidente: «Zaccaria chiama in causa il Cda della Rai e ben volentieri gli anticipo la mia opinione. Il problema non è più Celentano ma lo stesso Zaccaria».

Anche dalle associazioni dei donatori di sangue e dei pazienti in attesa di trapianto si leva un coro di critiche. «Esprimiamo la nostra indignazione per quanto irresponsabilmente asserito in tema di trapianti d`organo – dichiara Dario Cravero, presidente della Federazione donatori di sangue – migliaia di persone sono in attesa per vivere di organi da trapiantare, molti muoiono aspettando questo giorno». Salvatore Nardiello, presidente della Libera associazione pro malati in attesa di trapianto, invita i cittadini a dimostrare la loro solidarietà, «astenendosi dal guardare, giovedì prossimo, il programma di Celentano».

Commenti negativi anche dal mondo politico. Emma Bonino afferma che «l`attacco alla legge sui trapianti è stato organizzato, è quindi una vicenda dolosa». Per Gianfranco Fini, «il presidente della Rai non è soltanto ostinatamente recidivo, ma anche sostanzialmente incapace di dirigere un`azienda pubblica come la Rai».

L`unica voce che si è levata in favore di Celentano, quella del Codacons: «Ha ragione ed ha avuto il merito di lacerare il manto d`ipocrisia che copre la legge sulle donazioni – afferma l`avvocato Carlo Rienzi – la stragrande maggioranza degli italiani non sa neppure che esiste la legge sul silenzioassenso. E non tutti gli ospedali e le cliniche hanno i mezzi per accertare la morte di un paziente».

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