Xylella fastidiosa, Tar blocca interventi in Puglia. Liguria, l’ ulivo trovato non è infetto
Roma, 7 maggio 2015 – Xylella fastidiosa, fermi tutti . Il Tar del Lazio ha sospeso la dichiarazione dello stato di emergenza per la diffusione in Puglia del batterio Xylella e il Piano d’ intervento previsto per fronteggiare il rischio fitosanitario. Ha accolto così le richieste di associazioni, cooperative e aziende vivaistiche pugliesi. In più si scopre che non è il batterio nocivo quello individuato su una pianta di ulivo sospetta trovata in Liguria . Le analisi sulla pianta hanno dato esito negativo . È quanto comunicato informalmente stamani dalle autorità italiane alla Commissione Ue. Lo ha reso noto Enrico Brivio, portavoce dell’ esecutivo europeo per salute e ambiente. AZIONE RISARCITORIA CODACONS – Parte oggi l’ azione risarcitoria collettiva del Codacons per il caso Xylella. Sul sito dell’ associazione www.codacons.it è stato infatti pubblicato il modulo di costituzione di parte offesa attraverso il quale tutti i soggetti coinvolti dalla devastazione legata al batterio possono avviare l’ iter volto ad ottenere il risarcimento dei danni subiti. “Invitiamo tutti gli abitanti del Salento, i produttori e i coltivatori della zona a scaricare dal nostro sito il modulo di costituzione, in modo da inserirsi nel procedimento aperto dalla Procura di Lecce – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Sarà così possibile far valere i propri diritti ed ottenere il risarcimento dei danni morali e materiali subiti nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili della diffusione di Xylella e della mancata prevenzione”.
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