31 Gennaio 2019

Xylella, De Bonis-Cunial: ok ricorso Codacons contro Regione Puglia

 

Roma, 31 gen. (askanews) – “Il ricorso presentato dal Codacons al Tar Lazio per chiedere l’annullamento previa sospensiva della Delibera della regione Puglia n. 1890 ‘Azioni di contrasto alla diffusione della Xylella Fastidiosa’ è atto di fondamentale importanza a tutela della democrazia e dei cittadini. Quello che la Regione Puglia sta mettendo in atto contro la sua terra e contro i diritti dei suoi abitanti a tutela di pochi interessi privati è inammissibile. Sotto il cappello dell’emergenza si è messo in atto un preciso piano di spartizione di fondi pubblici”. Lo hanno affermato i parlamentari Sara Cunial (M5S) e Saverio De Bonis (Misto) durante la conferenza stampa “Xylella: un’emergenza democratica”, che si è svolta oggi presso la sala stampa della Camera.

“Da tempo ho depositato una proposta di legge per aprire una commissione parlamentare sul tema – afferma De Bonis – una commissione che permetta di vederci chiaro non solo sulle responsabilità ma anche sul metodo utilizzato per drenare ingenti quantità di finanziamenti pubblici. Soldi della collettività che meriterebbero destinazione migliore. Invece queste somme a detta della Regione e di alcune associazioni di categoria, dovrebbero essere utilizzati per incentivare la riconversione di un’olivicoltura fiore all’occhiello del nostro Made in Italy verso una produzione intensiva e super intensiva di scarsa qualità, tesa esclusivamente a competere in quantità con olio extra Ue. Questo significa buttare milioni di euro in un progetto fallimentare e dannoso per il territorio. Un progetto – conclude De Bonis – che arricchirà pochi soggetti che nulla hanno a che fare con il bene della nostra agricoltura”.

“Dobbiamo ripartire dagli agricoltori – prosegue Cunial – da chi davvero si prenda cura della terra, del paesaggio, del nostro cibo. E’ irreale pensare che in tutto questa faccenda proprio chi fa questo di mestiere sia rimasto inascoltato e ai margini. Quello che sta accadendo in Puglia è emblematico di un progetto replicato e replicabile ovunque. Si chiama land grabbing – conclude Cunial – quella contro l’accaparramento delle terre ed è una delle battaglie più impegnative che ci aspetta, perché riguarda l’autodeterminazione dei popoli, la sovranità alimentare, i diritti fondamentali dell’uomo e delle prossime generazioni, come qui oggi ci ha ricordato il prof. Lucarelli”.

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