X-Factor sfugge al Grande Fratello ma è braccato da Amici
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Questa è una delle vigilie più dense di spunti di tutta la stagione televisiva. Come vogliamo chiamare la serata di oggi delle tv generaliste? È la serata della verità di «X-Factor», che Raidue sposta dal lunedì al martedì per sfuggire alla concorrenza soffocante del «Grande fratello» di Canale 5. È la serata di una marcatura a uomo che neanche Nereo Rocco avrebbe mai osato imporre, con Canale 5 che sposta «Amici» dal mercoledì al martedì per rintuzzare l’attacco di Raidue. È la serata del dispetto di Raidue (fin qui costretta a sacrificare «X-Factor» il lunedì, per preservare Raiuno) a Raiuno, che ha fallito con «Incredibile» e ora deve in tutta fretta tappare il buco con «Il commissario Rex» in salsa italiana. Non è finita. Lo scontro tra «X-Factor» (che sperava finalmente, senza concorrenti «blindati», di poter mostrare l’ottimo suo potenziale) e «Amici» è anche la storia di un clamoroso «crosslink» mancato. Maria De Filippi aveva proposto a Simona Ventura di aprire una «finestra» di «Amici» su «X-Factor» e viceversa: una specie di saluto e riconoscimento reciproco tra i due talent-show della tv italiana, che avrebbe infranto quel poco che resta della parvenza di competizione tra Rai e Mediaset ma, se non altro, avrebbe legittimato e rafforzato «X-Factor». Il fatto è che la Ventura, Morgan e Mara Maionchi hanno tra le mani un buon prodotto, fin qui penalizzato dall’Auditel. E la De Filippi lo sa. Ancora. Il direttore di Raidue, Antonio Marano, ha rifiutato l’idea del «crosslink», con un condivisibile sussulto di dignità. Ma è anche vero che l’orgoglio uno se lo deve poter permettere: Raidue, da anni vittima di una linea editoriale ondivaga e di una costante discesa negli ascolti, può? Stasera si gioca una fetta dell’autorevolezza e credibilità residua. E poi: il terremoto del palinsesto mette a nudo il fiato corto della programmazione (?) Rai-Mediaset: finché si corre in due, basta guardarsi l’uno con l’altro, e magari si trova anche un accordo sottobanco. La qualità scende, in compenso il lavoro è più facile. Infine (per ora). Questa è la sera in cui Raiset, cioè l’aggregato Rai-Mediaset, si gioca un altro pezzo della sua traballante credibilità, qualcosa che non si misura con l’Auditel né con la raccolta pubblicitaria. I continui sconvolgimenti di palinsesto mandano in bestia gli ascoltatori e ostacolano ogni seria fidelizzazione: persino il Codacons se ne è accorto, e ha fatto sentire la sua voce. Fino a ieri, simili cose succedevano soprattutto alla fiction Usa. Ora tocca al reality. Un’ultima nota. La concorrenza – quella vera, non all’italiana – è tutto per la qualità di un mercato. Ma la serata di oggi (che in apparenza esalta la concorrenza, sia pure nella sua degenerazione a marcatura a uomo) potrebbe rivelarsi un boomerang. «X-Factor» e «Amici» fin qui si sono spartiti l’uno il segmento medio-alto (per istruzione e censo) e l’altro il segmento medio-basso dell’audience. Raiuno rischia di vedersi schiacciato il suo «Rex», popolare e buono (e buonista) per tutti gli usi. «Grande fratello» si trova al lunedì senza neppure più il fastidio di «X-Factor». Tira aria di inciucio, o compromesso.
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