18 Maggio 2009

Writers scatenati a Ladispoli, con un’escalation di scritte e graffiti

Writers scatenati a Ladispoli, con un’escalation di scritte e graffiti frutto probabilmente di una competizione tra due o più diverse "bande" di giovani. L’ultima incursione ha preso di mira la facciata esterna della chiesa del Santissimo Rosario di via Odescalchi, dove sono state tracciate scritte deliranti di ogni genere. Alcune talmente oscene e offensive che hanno costretto i parrocchiani a cancellarle immediatamente per evitare che offrissero un indecente spettacolo ai bambini che frequentano l’oratorio ed il catechismo. Un fenomeno, quello dei writers, in continua crescita in città e che sta, costando migliaia di euro ai contribuenti per ripulire e ritinteggiare le pareti. Come nel recente caso del sottopassaggio ferroviario, imbrattato appena pochi giorni dopo i lavori di restauro. Ed i timori crescono in vista del 23 maggio, quando sarà aperto al pubblico il nuovo sottopasso di piazzale Roma che potrebbe finire subito nel mirino dei teppisti. Scritte di ogni genere, del resto, continuano a comparire in numerose strade del centro e della periferia, a conferma che i vandali se non si preoccupano minimamente del rischio di essere sorpresi e bloccati. Il sospetto delle forze dell’ordine, che da giorni sono alla caccia dei writers, è che a Ladispoli possa essere in atto una sorta di sfida tra alcuni gruppi di giovanissimi su chi è più "bravo" a lasciare scritte e graffiti nei posti più impensati e visibili della città. Non è escluso, anzi, che squadre di imbrattatori provengano anche da altri centri del litorale, come se Ladispoli fosse la "lavagna" preferita dei writers dell’hinterland capitolino. E’ una questione che le forze dell’ordine stanno affrontando in modo capillare e le sorprese potrebbero essere dietro l’angolo. Le indagini proseguono a tutto campo e, stando ad alcune confidenze degli inquirenti, il il cerchio si starebbe per chiudere almeno su alcuni gruppi di writers che potrebbero aver commesso un errore decisivo: in particolare, avrebbero acquistato le bombolette della vernice spray usata per i raid notturni sempre negli stessi negozi di Ladispoli. E sarebbero stati così individuati e segnalati da alcuni commercianti. In ogni caso, quando saranno acciuffati, i vandali dovranno rispondere del reato di danneggiamento aggravato in concorso. Ed a pagare il conto dei risarcimenti danni, se i colpevoli fossero minorenni, saranno naturalmente i genitori. La vicenda ha ancora una volta riproposto il delicato tema del malessere giovanile che periodicamente esplode in forma violenta a Ladispoli. Nei mesi scorsi erano stati prima i blitz dei piromani contro i cassonetti della spazzatura le auto in sosta, poi i raid vandalici nelle scuole a riempire le cronache. Ora sono le bravate dei writers a salire alla ribalta.  Non a caso in questi giorni il Codacons è tornato a chiedere misure di sicurezza incisive nelle strade di Ladispoli, ad iniziare dall’installazione di telecamere di sorveglianza collegate 24 ore su 24 con le caserme delle forze di polizia. Un progetto per il quale il comune ha già chiesto un finanziamento speciale di 600 mila euro alla Regione.
 

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