29 Maggio 2005

«Wrestling sì, ma non per i bimbi»

«Wrestling sì, ma non per i bimbi»

Il Codacons al Prefetto: «Preoccupanti i casi di emulazione»

Wrestling si, ma vietato ai bambini. Il Codacons e l?Osservatorio sui diritti dei minori, hanno rivolto un appello al Prefetto Achille Serra chiedendo di vietare l?ingresso ai minori di 14 anni alla kermesse dedicata al wrestling. La manifestazione è prevista per sabato prosismo al Palalottomatica.
«Troppi sono i casi di emulazione da parte dei minori e gli incidenti anche mortali avvenuti sui ring – afferma attraverso una nota il Codacon -. Se infatti è opinione comune che i lottatori sono attori che non si procurano nemmeno un graffio, è meno noto che molti di essi hanno subito seri danni da questo sport, in alcuni casi rimettendoci la pelle. A questi episodi si affiancano i casi di bambini che, per imitare le mosse dei lottatori del wrestling, sono finiti in ospedale feriti».
Il Codacons, per avvalorare la sua tesi, propone un esempio, il caso di un bimbo della Valsugana, di 5 anni, che è stato assalito da un compagno di giochi con il quale stava giocando al wrestling. Ma anche quello di Verona che ha visto coinvolto un dodicenne, caduto a terra svenuto tramortito da un colpo di un amichetto.
L?associazione non si limita all?invito ma minaccia anche una diffida al Prefetto Serra «qualora durante lo spettacolo del 4 giugno dovessero verificarsi problemi per i lottatori o per i bambini presenti». Al fianco del Codacons c?è Antonio Marziale, presidente dell?Osservatorio sui diritti dei minori. «Sono contrariato dall?esibizione di wrestling prevista a Roma accessibile anche ai minori: spero nell?intervento di Achille Serra, affinchè nessun minore abbia accesso a un calderone indistinto di dinamiche ad esso non rapportabili».

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