15 Novembre 2005

WRESTLING In Italia il Codacons chiede: fermate gli show

Un fenomeno tutto americano diventato mondiale grazie alla televisione, un business-show ad uso e consumo dei giovanissimi. Adesso deve andare avanti, “perché così – secondo la Wwe – avrebbe voluto Eddie Guerrero“, morto in una stanza d`albergo dopo una vita d`imprese e colpi di scena ma fatta anche di droghe ed alcol. Domenica a Minneapolis hanno ricordato Magic Mask (il nome d`arte con cui ha cominciato la sua carriera sul ring) con dieci colpi di gong prima dell`inizio dell`ennesimo show, poi via come sempre. Ma anche questo è il Wrestling, regno dorato della finzione dove tutto è possibile, perfino che uno dei protagonisti sul ring venga rinchiuso in una bara poi data alle fiamme. Tanto ne esce indenne, perché tutto è un gioco di prestigio. Questa disciplina di cui il 38enne messicano Eddie Guerrero era una delle stelle più brillanti, l`Eroe che aveva cominciato seguendo le orme del padre anche lui wrestler, piace ed ha successo anche se di autentico non c`è quasi niente, a cominciare dalla smargiassate dei protagonisti, quei personaggi di cui pioniere in Italia fu, una quindicina d`anni fa, Dan Peterson che fu il primo a descriverne al microfono i combattimenti. All`inizio non venne presa sul serio, e al wrestling venne appiccicata addosso l`etichetta di americanata. Ma poi incontrò sempre di più i favori del pubblico, specie quello degli adolescenti, con l`età-media del telespettatore in progressivo abbassamento. Il tutto grazie a campagne televisive martellanti su varie emittenti. Ecco allora calciatori di serie A che per celebrare i loro gol mimano il gesto tagliagola di UnderTaker, ed ecco tanti genitori costretti a spiegare che di finzione si tratta, a cominciare da quel sangue sul ring che è solo vernice o pomodoro. Ecco le raccomandazioni di non imitare quelle mosse, perché per chi non sa recitare c`è il rischio di farsi male sul serio e infatti qualche under 13 è finito all`ospedale. Oggi è in programma l`autopsia di Guerrero, e sulla sua morte si allunga l`ombra degli steroidi. In otto anni nell`ambiente del World Wrestling Entertainmenten (Wwe) si sono registrati sette decessi per abuso di steroidi e Guerrero aveva alle spalle una storia di alcolismo e droga che potrebbe aver avuto un peso nella sua morte. “Senza dubbio quello che Eddie ha fatto nel passato ha avuto delle conseguenze sul suo fisico – ha detto Vince McMahon, presidente del Wwe – ma non ho idea di cosa ci possa essere dietro la sua morte“. La morte di Guerrero ha provocato non solo dolore fra i suoi tifosi, ma anche polemiche a distanza in Italia: l`annullamento della tappa romana del Survivor Series Tour in programma oggi al PalaLottomatica è stata chiesta dal Codacons “dopo la misteriosa morte di Guerrero“.

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