Wrestling, il pericolo è nelle scuole
-
fonte:
- Il Gazzettino
In città e in provincia dilaga la mania. Il pediatra: “Assurdo aspettare che qualcuno si faccia male prima di intervenire“ Wrestling, il pericolo è nelle scuole La maestra: “Capita a volte che siamo costrette a dividere bambini che simulano quella lotta“ La wrestling – mania è esplosa anche nella Destra Tagliamento, in tutte le sue sfaccettature, soprattutto quelle più pericolose. Nei giorni scorsi due bambini sono stati medicati in un ospedale della provincia. Uno presentava una distorsione alla caviglia, l`altro un vistoso ematoma alla spalla. Il primo pensiero è stato quello che avessero emulato i campioni della lotta che sta spopolando in questo momento in televisione e che cattura l`attenzione dei più piccoli. I sanitari non sono riusciti a capire se effettivamente avessero simulato un incontro di wrestling, ma i dubbi sono rimasti. Certo è che anche in città il fenomeno è in grande espansione e i bambini dagli otto ai dodici anni sono quelli più esposti. Difficile, infatti, far capire a un bambino che i lottatori che si vedono sul ring sono professionisti addestrati, capaci di cadere a terra senza farsi male (non sempre per la verità) e che gran parte delle mosse sono costruite artatamente.A lanciare l`allarme, anche se il fenomeno non è ancora quantificabile, sono stati i pediatri: no al wrestling per i più piccoli è stato il loro monito. “Onestamente – spiega il dottor Leopoldo Peratoner, primario del reparto di Pediatria del Santa Maria degli Angeli – non abbiamo registrato un aumento di incidenti specifici nei bambini. Certo è – va avanti – che sarebbe assurdo aspettare che qualcuno si faccia male prima di intervenire. È anche ovvio che i bambini sono portati ad emulare nei loro giochi quello che spesso vedono in televisione. Questa lotta – conclude – non mi sembra sia educativa“.Lotta aperta al wrestling anche in provincia, dunque. Anche perchè la mania si sta allargando a macchia d`olio. Difficile trovare nelle edicole figurine e album dei campioni che sul ring inscenano lotte all`ultimo sangue. Non solo. L`emulazione è già arrivata nelle scuole. “Molto spesso – spiega una operatrice scolastica di una elementare della città – assistiamo a bambini che si affrontano simulando la lotta che vedono alla televisione. Quello che ci preoccupa è che a volte siamo chiamati a separare i bambini e capita spesso che si ritrovino uno contro tre o quattro compagni“. È aumentata insomma l`aggressività? “Quella c`è sempre stata tra i bambini, ma devo dire che sono i metodi ad essere cambiati. Loro studiano bene alla televisione le mosse e poi cercano di fare altrettanto con il concreto rischio di fare e farsi male“. Tra le emulazioni più pericolose quella di lanciarsi addosso al compagno da una sedia o dagli scalini della scuola. C`è la necessità, insomma, che gli insegnanti controllino attentamente i ragazzi durante la ricreazione.Ma non sono stati solo i pediatri e gli insegnanti a lanciare il segnale d`allarme. Anche il Codacons si è mosso con una proposta inviata ad alcuni prefetti legata al fatto che manifestazioni di questo tipo vengano vietate ai minori di 14 anni.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
-
Tags: bambini, capitan padania, Mediaset, palalottomatica, prefetto, Procura, roma, wrestling
