4 Gennaio 2013

Windjet, ricorso da record: 5mila contro Enac e ministero

Windjet, ricorso da record: 5mila contro Enac e ministero

L’ ente èaccusato di non avere bloccato in tempo i voli, provocando il caos Ora il Codacons chiede 5,5 milioni per risarcire i passeggeri rimasti a terra Paolo Stefanato La vicenda Windjet- la compagnia aerea siciliana che nell’ agosto scorso, affondata dai debiti, ha interrotto i voli lasciando a terra migliaia di viaggiatori- si arricchisce di un nuovo capitolo. Il Codacons ha presentato al Tar del Lazio il ricorso collettivo contro l’ Enac, più volte annunciato, per conto di 5.527 passeggeri danneggiati. È la prima volta che un’ azione di questo tipo viene avviata nei confronti dell’ Autorità per l’ aviazione civile, considerata responsabile dei danni e per questo chiamata a risarcire mille euro a persona, pari a oltre 5,5 milioni complessivi. «L’ Enac – spiega il Codacons nel ricorso – nella qualità di ente ” controllore”sapeva da marzo che la situazione di Windjet era drammatica.Il crac di Ferragosto era tutt’ altro che imprevisto e imprevedibile per chi, come l’ Enac, aveva da tempo instaurato un’ intensa attività di monitoraggio».L’ Enac «avrebbe potuto, e dovuto, inibire a Windjet di operare nel mercato, se non previo rilascio di idonee garanzie e comunque bloccare la vendita dei biglietti ( venduti, fino ai primi giorni di agosto, con addirittura proposte di assicurazioni aggiuntive) e rendere noti i rischi ai quali sarebbero andati incontro gli acquirenti ». In sostanza, l’ ente viene accusato di omissioni tali da aver indotto i consumatori a ignorare o a sottovalutare i rischi connessi all’ acquisto. Nessuna reazione ieri da parte dell’ ente; alcune settimane fa, il presidente Vito Riggio aveva annunciato querele contro «critiche in malafede» sulla vicenda Windjet. In realtà lo stesso Riggio il 15 agosto, nel pieno della crisi della compagnia- voli cancellati o ritardati, gente a bivacco negli aeroporti-parlando su Radio1 Rai aveva ammesso che l’ Enac «sapeva da marzo che la situazione di Windjet era drammatica». Non era intervenuto, aveva spiegato, perché «in aprile ci è stato detto che era in corso una trattativa per salvare la compagnia». Alitalia, che sembrava interessata all’ acquisto, si era poi ritirata dal negoziato; Windjet ha chiesto poi per questo alla compagnia romana un risarcimento di 162,5 milioni, più dello stesso buco nel proprio bilancio, stimato in 140 milioni. Dal 16 agosto l’ Enac ha sospeso la licenza di operatore aereo a Windjet, che tuttavia sul proprio sito promette ancora «Torneremo presto a volare». Si è più volte parlato di una cordata siciliana, partecipata dall’ Irfis, la finanziaria regionale, come del salvatore della società di Antonino Pulvirenti; la data indicata al ministero dello Sviluppo per la ripresa dell’ attività era il 5 dicembre 2012, ormai trascorsa da un mese senza notizie. La compagnia del resto è senza aerei (ritirati dai proprietari), senza soldi e con oltre 500 dipendenti senza lavoro. Va segnalato che la maxirichiesta di risarcimento del Codacons è stata presentata, in solido, anche contro il ministero dei Trasporti.

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