2 Ottobre 2012

Wind Jet, la polemica infinita

 Wind Jet, la polemica infinita

di Carlo Lo Re Riesplode il caso Wind Jet, con una ridda di polemiche sul progetto della newco che dovrebbe a breve fare rinascere la compagnia aerea etnea. Appunto in merito alle notizie relative al possibile riavvio delle attività dell’ azienda o alla nascita di una nuova compagnia, l’ Enac, l’ Ente Nazionale per l’ Aviazione Civile, ha tenuto a precisare che non gli è ancora stata presentata nessuna richiesta, né per quel che riguarda la ripresa delle operazioni di volo, né per il rilascio di una nuova eventuale licenza e di un nuovo certificato di operatore aereo. In una nota ufficiale dell’ ente si legge che «qualora Wind Jet presentasse una domanda per la ripresa delle operazioni, o per la costituzione di una nuova compagnia, l’ Enac effettuerà le verifiche approfondite previste dai regolamenti europei sulla sussistenza dei requisiti economico-finanziari e tecnico-operativi a garanzia della sostenibilità del vettore». Nettemente divergenti sono invece le notizie che arrivano dal Codacons, che dà per certo che la Windjet dal prossimo 5 dicembre si ripresenterà negli scali italiani con un nuovo nome, proprio grazie alla presunta assegnazione dei diritti di traffico da parte dell’ Enac, in realtà al momento assai poco probabile. Il Codacons ha annunciato ieri un ricorso urgente al Tar del Lazio per chiedere, si legge in un comunicato, «la sospensione immediata del provvedimento con cui l’ Enac ha concesso a Windjet la licenza provvisoria». Concessione di cui l’ Enac non sa nulla, tanto da diramare un ulteriore comunicato per informare «di aver dato mandato alla propria struttura legale di verificare gli estremi per una querela, a tutela dell’ immagine e del buon nome dell’ ente, nonché dell’ operato dei propri dipendenti». Nel frattempo, abbastanza fuori tempo massimo, sul caso Wind Jet si è mossa anche la Regione Siciliana, comunicando che l’ Irfis-FinSicilia potrebbe entrare nella newco di Windjet. Con un atto di indirizzo firmato dal presidente dimissionario, Raffaele Lombardo, si è infatti dato incarico alla finanziaria regionale di valutare una qualche forma di partecipazione al capitale sociale dell'”erede” della Windjet, «ovvero un’ altra forma di finanziamento, nel rispetto delle normative applicabili, anche comunitarie. Ciò al fine di consentire la ristrutturazione e il rilancio operativo del settore aereo in Sicilia, anche attraverso la cessione o conferimento o affitto del ramo di azienda nella newco sulla base del piano industriale predisposto nell’ ambito della procedura di concordato preventivo attualmente pendente presso il tribunale competente». L’ Irfis, quindi, valuterà, si legge in un comunicato, «le possibilità di ripresa e rilancio economico e finanziario della compagnia aerea e i criteri di economicità dell’ intera operazione per la Regione, nonché l’ importo dell’ eventuale partecipazione o del finanziamento, la sua fattibilità giuridica, le modalità dell’ intervento, l’ eventuale reperimento di ulteriori mezzi finanziari e le opportune cautele sul piano del diritto societario». L’ atto di indirizzo del presidente è stato emanato «in considerazione dell’ alta priorità che il governo della Regione attribuisce al trasporto ed in particolare al trasporto aereo. L’ azione della Regione non può prescindere dall’ intento di attenuare le difficoltà connesse al decentramento del territorio dell’ isola rispetto alle aree e ai distretti economici del centro e del nord Italia. Da considerare, inoltre, che la crisi aziendale del vettore presenta indubbi aspetti di valenza e di interesse per il tessuto economico della Sicilia». Come da statuto, l’ Irfis, può «assumere partecipazioni in Italia e all’ estero, e cioè acquisire, detenere, gestire diritti, rappresentati o meno da titoli, sul capitale di altre imprese», attività che può «essere esercitata anche in nome proprio e per conto della Regione Siciliana». Rimane la domanda su come possa il presidente dimissionario di una Regione in pessima salute economica e in piena campagna elettorale anche solo pensare a una simile complicata operazione finanziaria.

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