12 Maggio 2018

Wi-fi e onde elettromagnetiche: «Rischio per la salute pubblica»

al must confronto con gli esperti. allarme per il crescente numero di antenne
Maddalena MONGIÒ Wi-fi e quindi campi elettromagnetici, sul banco degli imputati, questa mattina a partire dalle 10, al Must di Lecce dove avrà luogo un convegno su Campi elettromagnetici e salute, come difendersi dalle radiazioni emesse da cellulari, wi-fi e antenne di telefonia. Il convegno è organizzato dall’ Associazione italiana elettrosensibili, dal Comitato Lecce Via Cavo e dal Comitato Salute e ambiente di Aradeo, con una mission: invocare il principio di precauzione, ossia evitare l’ esposizione ai campi elettromagnetici per evitare danni alla salute. Tradotto, meno antenne. «Si parlerà di effetti sanitari a breve e lungo termine legati all’ inquinamento elettromagnetico, delle richieste di moratoria per evitare l’ implementazione della tecnologia 5G che aumenterà ulteriormente l’ esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza, oltre che di politica e tutela della salute», fanno sapere gli organizzatori. L’ allerta lanciata si collega alla diffusione sempre più spinta del wireless. Il wi-fi free è ormai largamente diffuso e sono tante le attività commerciali e le amministrazioni comunali che lo utilizzano per dare un servizio ai cittadini, anche nel Salento. Anche Lecce è una città wireless con molte aree in cui è possibile navigare in internet a costo zero. Un proliferare di zone in cui viaggiano onde elettromagnetiche che preoccupa e vede alzare le barricate per l’ installazione di antenne, anche se quasi nessuno è disposto a rinunciare alla dose quotidiana di cellulare e internet. «La popolazione mondiale è oggi esposta in modo massiccio e crescente ai campi elettromagnetici ad alta frequenza (radiofrequenze) emessi da cellulari, cordless, tablet, wifi, antenne di telefonia, stazioni radio base, smart meter, – insistono gli organizzatori e gli effetti nocivi delle radiofrequenze, anche a livelli di esposizione di gran lunga inferiori ai limiti di legge, sono evidenziati da centinaia di studi scientifici pubblicati su riviste prestigiose. Tali effetti includono: aumentato rischio di tumori, danni al dna, disturbi neurologici, cambiamenti ormonali, alterazioni cardiache, modifiche funzionali e strutturali del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e memoria, disturbi del comportamento nei bambini, sintomi di elettrosensibilità». Intanto Arpa Puglia, a partire del giugno 2017, secondo quanto previsto dalle normative, ha avviato il Catasto Regionale sorgenti Elettomagnetiche. Si tratta di un catasto informatizzato e georeferenziato delle sorgenti elettromagnetiche e contiene le informazioni relative ai dati tecnici e alla localizzazione degli impianti radio, TV e telefonia mobile. Al convegno prenderanno parte: Silvia Miglietta, assessora alla Tutela della salute del Comune di Lecce; Anna Grazia Maraschio, consigliera di Parità della Regione Puglia. Ad aprire i lavori è stato chiamato Giovanni De Filippis, referente della Commissione ambiente e salute dell’ Ordine dei medici della provincia di Lecce e direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce. Sono previsti gli interventi di Paolo Orio, presidente dell’ Associazione Italiana Elettrosensibili; Patrizia Annunziata Di Fonte, medico del lavoro ed esperta in medicina ambientale e di Antonella Nappi, sociologa dell’ Università degli Studi di Milano. Il convegno è patrocinato da: Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Lecce, Ordine dei Farmacisti della provincia di Lecce, Città di Lecce, Ufficio della consigliera di Parità della Regione Puglia, Codacons Lecce, Codici Lecce.

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