5 Maggio 2015

Welfare, dal Forum ANIA-Consumatori 8 proposte per migliorarlo

Welfare, dal Forum ANIA-Consumatori 8 proposte per migliorarlo

Otto proposte per intervenire sul welfare italiano, promuovendone trasparenza, equità, efficienza e affidabilità e dando le giuste risposte all’ invecchiamento del nostro Paese. A formularle sono assicuratori e consumatori che, riuniti nel Forum ANIA-Consumatori, chiedono che i cittadini vengano informati in modo trasparente sulla propria situazione previdenziale, che i Livelli Essenziali di Assistenza siano ridefiniti e che il tema della non autosufficienza sia affrontato con soluzioni di carattere mutualistico. Il Forum ANIA-Consumatori, fondazione promossa dall’ ANIA nel cui direttivo siedono Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori, ha analizzato – in collaborazione con il Censis – le principali criticità del welfare attuale . Sono state condivise 8 proposte per promuovere trasparenza, equità ed efficienza del sistema italiano di welfare , per stimolare decision makers e opinione pubblica sulle conseguenze dell’ evoluzione demografica del nostro Paese. Ecco in sintesi le proposte: informazione trasparente, semplice e completa sulla situazione pensionistica di ogni cittadino e sulle prestazioni attese, affinché ognuno possa effettuare scelte consapevoli per il proprio futuro previdenziale. Per essere realmente completa, l’ informazione dovrebbe prevedere anche le prestazioni in caso di invalidità e quelle al nucleo familiare superstite. comunicazione ai cittadini trasparente e semplice sui costi effettivi delle prestazioni sanitarie di cui beneficiano, per comparare le spese con la qualità delle prestazioni erogate. lotta al fenomeno delle liste d’ attesa causate dal “razionamento dei servizi”, da attuarsi ridefinendo chiaramente i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Una ridefinizione dei LEA permetterebbe di porre fine al razionamento dei servizi promessi ma non erogati (ad es. le cure dentarie) e di combattere le lunghe liste di attesa, che provocano il fenomeno della rinuncia alle cure: secondo il Censis, nel 41,7% delle famiglie uno o più membri ha rinunciato o rinviato almeno una prestazione sanitaria. affrontare il tema della non autosufficienza in tarda età, incentivando soluzioni collettive di carattere mutualistico. Secondo il Censis, sono circa 3 milioni i non autosufficienti e oltre 1,3 milioni le “badanti” con una spesa per le famiglie di circa 10 miliardi l’ anno. Il 78% degli italiani sarebbe favorevole a un’ assicurazione contro la non autosufficienza. informazione e sensibilizzazione dei cittadini sugli effetti dell’ allungamento della vita , promuovendo comportamenti che mirano alla prevenzione dei rischi. quadro di regole chiare e uniformi, con un Testo Unico delle forme sanitarie integrativ e (fondi e casse sanitarie, società di mutuo soccorso, polizze malattia di imprese di assicurazione). incentivare lo sviluppo di sistemi mutualistici per l’ assistenza sanitaria integrativa, sia individuali che collettivi. incentivare una politica fiscale “prowelfare” che renda meno gravosa fiscalmente per le famiglie la spesa per il welfare. “I dati che emergono dalle indagini condotte insieme al Censis- afferma Pier Ugo Andreini, Presidente del Forum ANIA-Consumatori – dimostrano che il sistema attuale di welfare è incapace di individuare i nuovi bisogni legati all’ invecchiamento della popolazione e ai profondi cambiamenti che la nostra società sta vivendo. Assicuratori e consumatori concordano sulla urgenza di intervenire su questo tema per un welfare più equo, trasparente ed economicamente sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini.”

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