13 Maggio 2021

WEDDING: CONSIGLIO DI STATO RIGETTA RICORSO CODACONS. PER GIUDICI DANNO LIMITATO E CONTROLLI IMPOSSIBILI

     

    ASSOCIAZIONE CONTESTA LE DICHIARAZIONI DEL PREMIER DRAGHI. NESSUNA DIFFERENZA TRA BANCHETTI NUZIALI E RISTORANTI ALL’APERTO

    Il Consiglio di Stato si allinea alla posizione del Premier Mario Draghi in tema di matrimoni e, con un decreto monocratico, rigetta il ricorso d’appello presentato dal Codacons contro il Decreto del Governo del 22 aprile scorso che esclude le imprese del wedding dalle riaperture.
    Per la terza sezione del Consiglio di Stato il divieto ai banchetti nuziali provoca un danno economico tutto sommato limitato rispetto a quello subito dal comparto della ristorazione, e l’impossibilità di garantire adeguati controlli sul fronte Covid durante tali eventi giustifica l’esclusione dei matrimoni dalle riaperture.
    Si legge nel decreto del CdS:
    “in presenza di danni di enorme ammontare subiti da molteplici settori economici durante la pandemia, il pregiudizio, derivante dalla contestata interpretazione ministeriale dell’art. 4 D.L. n. 52/2021 per il settore della ristorazione, limitatamente a quelle forme da svolgere con servizio catering presso strutture private (es. una villa o un casale preso in affitto), non assuma il carattere della irreparabilità, essendo un danno economico, e per di più riferito ad un periodo temporale (fino al 7 giugno 2021, nell’assunto degli appellanti) assai più breve e dunque foriero di un pregiudizio assai più lieve di quello che, purtroppo, l’intero settore della ristorazione (e anche il segmento di interesse per gli appellanti) ha sinora sopportato, con comprensibile estrema difficoltà […]
    la interpretazione volta a estendere la possibilità di ristorazione “a tutti gli esercizi” e dunque “presso ogni struttura, anche privata” – come sostengono gli appellanti –si presterebbe ad una assai facile elusione delle misure precauzionali e dei controlli – possibili ed effettuati invece in “esercizi pubblici”.

    “Nonostante la nostra battaglia a tutela delle imprese del wedding e di migliaia di cittadini che attendono di sposarsi, i giudici amministrativi hanno deciso di schierarsi col Premier Draghi, evidenziando tuttavia le incapacità dello Stato sul fronte dei controlli – afferma il presidente Carlo Rienzi – Resta il dubbio sulle affermazioni del Presidente del Consiglio, secondo cui i banchetti nuziali all’aperto sarebbero più pericolosi dei normali banchetti ormai consentiti nei ristoranti, tesi alquanto discutibile soprattutto dopo le immagini dello scorso weekend che attestano migliaia di persone assiepate nei locali sui Navigli e presso i luoghi della movida delle principali città italiane”.

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