Vuoi fare il sindaco? Bastano 350 firme
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- City
Vuoi fare il sindaco? Bastano 350 firme
( City del 15/04/2009 )
Vuoi fare il sindaco? Bastano 350 firme per candidarsi Per coltivare l’ambizione di sentirsi dare del signor sindaco, bastano 350 firme. Da depositare tra il 7 e l’8 maggio prossimi. Per diventare il primo cittadino ci vuole poco: basta avere i consensi della gente che abita in un medio condominio. Perché a Bologna è facilissimo concorrere alle elezioni amministrative. Semmai è più arduo concorrere alle primarie del Pd: se è vero, come è vero, che per il politologo Gianfranco Pasquino si è rivelato molto più complicato scollinare (al punto da ritirarsi) la quota di 386 firme di iscritti al partito, necessarie per correre contro i vari Delbono, Cevenini, Merola e Forlani. Per i “big” in campo, poi, la questione non si pone nemmeno. Sì, perché la soglia poco più che “condominiale” per tentare la scalata a Palazzo d’Accursio (si vota tra 50 giorni, il 6 e 7 giugno)è prevista dalla legge numero 26 del 25 marzo 2009 (aggiorna quella sull’elezione diretta dei sindaci del ’93): “La dichiarazione di presentazione delle liste dei candidati al Consiglio comunale e delle collega te candidature alla carica di sindaco, per ogni Comune, deve essere sottoscritta – si legge – da non meno di 350 e da non più di 700 elettori, nei Comuni con popolazione compresa tra 100.001 e 500.000 abitanti”. A Bologna, non più di 700 firme, dunque, anche considerando quelle che saranno cestinate perché ritenute non valide. Sotto a chi toccaE così in città (almeno per ora) ci provano in 14. In ordine alfabetico per non scontentare nessuno: Bruno Barbieri (Codacons), Alfredo Cazzola (civico sostenuto da Pdl e Lega Nord), Flavio Delbono (Pd), Giovanni Favia (lista Beppe Grillo), Giorgio Guazzaloca (civico appoggiato dall’Udc), Michele Laganà (civico), Beppe Maniglia (BMSindaco), Massimiliano Mazzanti (Destra per Bologna-Fiamma), Valerio Monteventi (Bcl), Stefano Morselli (Destra federale), Gianfranco Pasquino (Cittadini per Bologna), don Giulio Tam (Forza Nuova), Michele Terra (Pcl) e Giuseppina Tedde (Donne Altra Città). Nel 2004 gli aspiranti erano nove: Cofferati e Guazzaloca a parte, nessuno superò il muro dello “zero virgola”. City 15 aprile 2009
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