20 Aprile 2010

VULCANO ISLANDA: CODACONS, VADEMECUM SU DIRITTI VIAGGIATORI

(ANSA) – ROMA, 20 APR – Diritto all’assistenza gratuita e al

 

rimborso entro sette giorni lavorativi per chi possedeva un

 

biglietto aereo e non è potuto decollare; diritto al rimborso o

 

cambio di destinazione per chi ha comprato un pacchetto

 

turistico e deve ancora partire. Sono alcuni dei diritti dei

 

consumatori che il Codacons ricorda per far fronte alla

 

"disinformazione" che circonda i cittadini coinvolti nei

 

disagi causati dalla nube del vulcano islandese.

 

   L’associazione punta il dito contro compagnie aeree e tour

 

operator che "dovevano almeno rispettare l’obbligo di legge di

 

informare i passeggeri sui loro diritti e su quanto previsto

 

dalla Carta dei diritti del Passeggero, cosa, purtroppo,

 

avvenuta di rado".

 

   Ecco di seguito i diritti dei consumatori ricordati dal

 

Codacons, distinguendo tra chi ha un biglietto aereo e chi ha

 

acquistato un pacchetto turistico con viaggio aereo:

 

   BIGLIETTO AEREO. Il consumatore aveva diritto sicuramente

 

all’assistenza gratuita (2 telefonate, o fax o email, e, in

 

relazione al tempo d’attesa, a pasti e bevande o al

 

pernottamento, ossia adeguata sistemazione in albergo e

 

trasporto tra aeroporto e luogo di sistemazione) e ha diritto al

 

rimborso entro sette giorni senza penali dell’intero costo del

 

biglietto per la parte del viaggio non effettuata. Il rimborso,

 

deve essere pagato in contanti, salvo sia il passeggero a

 

preferire buoni viaggio e/o altri servizi. Al posto del rimborso

 

il passeggero può scegliere la riprotezione, ossia l’imbarco su

 

di un volo alternativo non appena possibile o ad una data

 

successiva a lui più conveniente.

 

   Potrebbe avere diritto anche alla compensazione pecuniaria

 

(250 euro per tratte fino a 1.500 Km, 400 euro tra i 1.500 ed i

 

3.500 Km o, per le tratte intracomunitarie, oltre 3.500 Km e 600

 

euro oltre i 3.500 Km al di fuori dell’Ue) o, a seconda dei

 

casi, ad un risarcimento, solo nel caso il consumatore abbia

 

subito danni aggiuntivi che si sarebbero potuti evitare se le

 

compagnie avessero adottato tutte le misure del caso.

 

   PACCHETTO TURISTICO:

 

   PER CHI DEVE ANCORA PARTIRE. Il consumatore ha diritto al

 

rimborso integrale di quanto versato, salvo decida di accettare

 

in alternativa un cambio di destinazione, di data o un bonus. Il

 

consumatore può decidere di usufruire di un altro pacchetto di

 

qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o

 

di un pacchetto di qualità inferiore previa restituzione della

 

differenza di prezzo. Se invece sceglie il rimborso, la somma di

 

denaro già corrisposta deve essergli restituita entro sette

 

giorni lavorativi dal momento della cancellazione. Non ha

 

diritto, invece, ad un risarcimento del danno, essendo un caso

 

di forza maggiore.

 

   E PER CHI ERA GIA’ IN VACANZA. In caso di rientro anticipato

 

il tour operator deve restituire la differenza tra il costo

 

delle prestazioni originariamente previste e quello delle

 

prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato,

 

detratti i costi generali. L’organizzatore, nei limiti del

 

possibile, deve mettere a disposizione del consumatore un mezzo

 

di trasporto per il ritorno al luogo di partenza o ad altro

 

luogo convenuto. Se non lo fa, il consumatore ha diritto di

 

cercare autonomamente soluzioni alternative per rientrare dalle

 

vacanze e può farsi rimborsare dal tour operator le spese del

 

rientro, salvo siano soluzioni eccessivamente onerose. (ANSA).

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