19 Febbraio 2014

Vulcano, il cantiere del depuratore Il Codacons presenta un esposto

Vulcano, il cantiere del depuratore Il Codacons presenta un esposto

Dopo i cittadini, sui tubi del depuratore «diversi» nel cantiere del nuovo depuratore a Vulcano interviene anche il Codacons. Antonio Cardile, avvocato, ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Barcellona e alla Corte dei Conti. «A seguito di numerose segnalazioni in relazione alla probabile diversità del materiale delle tubazioni dell’ impianto di depurazione dell’ isola di Vulcano – dice il presidente provinciale -abbiamo richiesto di far piena luce sulla vicenda. Sia nel progetto definitivo che nel progetto esecutivo approvato il 25 ottobre 2013 è previsto che la condotta fognaria debba essere realizzata in gres alla luce del calore e dell’ aggressività del terreno così come deve essere realizzata in acciaio la condotta premente. Il sindaco di Lipari ha affermato che i tubi sono stati volutamente cambiati perché nel sottosuolo di Vulcano c’ è zolfo. Riteniamo doveroso, trattandosi di un appalto pubblico, che le procure competenti accendano i riflettori sulla questione al fine di fugare ogni eventuale dubbio di danno erariale. La presenza di zolfo sull’ isola di Vulcano, del resto, non costituisce certamente una scoperta successiva all’ approvazione del progetto avvenuta il 25 ottobre 2013. In questo periodo di grave crisi economica – continua l’ avvocato Cardile – in cui i cittadini sono costretti a stringere la cinghia ed a fare enormi sacrifici e rinunzie, occorre essere certi che i soldi pubblici siano spesi correttamente e che sia accertato e sanzionato ogni eventuale spreco, da chiunque effettua to. Inoltre, a seguito del recente arresto del commissario straordinario per l’ emergenza idrica e fognaria delle Eolie Luigi Pelaggi e della cessazione dello stato di emergenza idrico nel Comune di Lipari, non risulta essere stato ancora indicato quale sia l’ amministrazione pubblica che è subentrata nella gestione dell’ appalto alla struttura commissariale, per questo ci riserviamo ogni ulteriore iniziativa a tutela sia della trasparenza dell’ attività amministrativa, sia del rispetto dell’ ambiente». «Le Isole Eolie -conclude il presidente del Codacons – oltre ad essereinserite trai siti di importanza comunitaria, sono anche Patrimonio dell’ Unesco e necessitano quindi di efficaci controlli. Ciò anche al fine di consentire le Isole possano conservarsi integre, garantendoin tal modo -anche l’ economia turistica, che si basa proprio su bellezze naturali note ed apprezzate in tutto il mondo». Il sindaco Marco Giorgianni ha confermato che i tubi sono diversi, proprio perché nel sottosuolo vi è zolfo. Nel contempo, il vice sindaco Gaetano Orto ha smentito le notizie diffuse che i lavori del depuratore di Lipari sarebbero fermi da 15 giorni. «Ho chiesto notizie agli uffici comunali – precisa – e non risulta la sospensione dei lavori».

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