Voragini nelle strade: partono le denunce
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fonte:
- Libero
Milano bombardata. O almeno, questa è l’ impressione che si ricava primi giorni di sole dopo l’ ondata di maltempo che ha colpito la Lombardia e il suo capoluogo nelle scorse settimane. Buche, molteplici, e ognuna di diverse dimensioni, dislocate in ogni angolo della città, ricoprono un manto stradale ormai totalmente dissestato, tanto da diventare un pericolo per i cittadini che si ritrovano costretti a effettuare gincane e percorsi a zig zag tra il traffico per evitare di rimanere azzoppati. Ma non sono solo i pedoni a lamentare la situazione. Una situazione dovuta a anni di incuria, cui ora il nuovo assessore Carmela Rozza sta cercando faticosamente di porre riparo. Ciclisti e motociclisti, infatti, non sembrano più aver intenzione di pazientare. E mentre il consigliere di zona di Forza Iralia Alessandro De Chirico (promotore dell’ iniziativa “Immortala la tua buca”, una sorta di contest su Facebook in cui i cittadini milanesi possono segnalare le strade malmesse) raccoglie “prove fotografiche” da inviare al Comune, il suo partito e l’ associazione dei consumatori Andacon hanno predisposto un modello per richiedere il risarcimento «per i danni causati dalle innumerevoli buche sul manto stradale della città». Le richieste di risarcimento, hanno spiegato da Forza Italia, vanno inviate a mezzo posta al Comune di Milano c/o Facility Management, Settore Servizi Generali, Ufficio Assicurazioni, Via Rovello 2, 20121 Milano. «Da quando ho ideato l’ iniziativa goliardica Immortala la tua buca ho ricevuto quasi 300 segnalazioni, tra chi ha postato sulla pagina dell’ evento, chi mi ha mandato mail e chi Mms» ha spiegato De Chirico «risulta evidente che più passa il tempo e più i milanesi stanno disconoscendo il sindaco votato nel 2011. Le promesse elettorali sono rimaste sulla carta e nella realtà dei fatti i provvedimenti sulla mobilità sono una farsa organizzata a favore di telecamere». Per Pietro Tatarella, la situazione ormai sembra essere insostenibile. Le colpe? «È la conseguenza di aver votato un bilancio a fine novembre» afferma in consigliere di Fi a Palazzo Marino «è del tutto evidente come le buche siano solo uno dei risultati della netta mancanza di efficienza da parte dell’ amministrazione attuale di gestire la macchina comunale». Risultati, questi, che sono sotto gli occhi di tutti. «Spero che esattamente tra un anno la città non sia in queste condizioni» ha continuato Tatarella «dovremo ospitare migliaia di turisti in arrivo da tutto il mondo per Expo e non possiamo presentarci in questo modo». A lamentarsi non solo l’ opposizione a Palazzo Marino ma anche le associazioni che, un tempo, erano amiche della giunta di Giuliano Pisapia. È il caso di Fiab Ciclobby e di Genitori antismog che ora pretendendo soluzioni sottolineando che, negli ultimi 2 anni, nonostante le numerose promesse, nulla è cambiato. Dalle due associazioni è arrivata anche la richiesta di revocare le deleghe ai responsabili della sicurezza stradale e della mobilità, gli assessori Granelli e Maran. E anche il Codacons è intervenuto appellandosi al Comune di Milano perché ponga immediatamente rimedio a questa situazione. L’ associazione chiede soprattutto di investire maggiormente nella sicurezza, ad esempio attraverso la posa di asfalto drenante. Riempire le buche con un po’ di catrame, infatti, è solo un rimedio temporaneo, non la soluzione. «Forza Italia sta portando avanti una battaglia pericolosa sul piano amministrativo» ha spiegato l’ assessore al lavori Pubblici Carmela Rozza «sembra quasi stiano chiamano i cittadini a speculare sulla questione». L’ assessore ricorda anche come «sia personalmente in cerca continua di nuovi materiali da utilizzare». Uno studio continuo, fatto di test «alla ricerca del miglior prodotto che la tecnologia e la ricerca hanno creato negli ultimi anni». Nel 2011 sono state 600 le strade asfaltate dall’ amministrazione, quest’ anno, il Comune di Milano ha già contestato 32 strade la cui asfaltatura risale alla scorsa estate. «Noi facciamo controlli visivi al momento, poi dopo qualche mese svolgiamo carotaggi per controllare gli spessori e, dopo una stagione invernale provvediamo a effettuare ulteriori analisi per controllare la durata dell’ asfalto posato» ha spiegato la Rozza «abbiamo due anni per contestare i lavori svolti e svolgiamo questo compito con attenzione tanto che, ai controlli attuali, in primavera verranno riasfaltate ben 32 strade contestate».
marianna baroli
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