Voragini e buche, strage di auto e sul web è caccia ai rattoppi killer
-
fonte:
- Corriere.it
ROMA – Oltre 40 incidenti in quattro giorni a causa delle voragini scavate dalla pioggia. E sul web si scatena la caccia ai “rattoppi killer”: troppe buche, scrivono i romani coinvolti in incidenti, “vengono inutilmente chiuse con una carriola d’ asfalto”. Inutilmente, perché in capo a 48 ore sono di nuovo scoperte e nei giorni seguenti si allargano fino a diventare pericolosissime per gli automobilisti, a volte letali per i motociclisti. Sul blog “Roma fa schifo” campeggiano il 5 febbraio gli scatti fotografici che documentano come una buca di via Marco Appio, angolo piazza dei Tribuni, sia stata chiusa da operai con “un sacchetto di asfalto a malapena livellato, senza alcuna successiva battitura”. E su Twitter – dove si moltiplicano i post con l’ hashtag #piovonobuche – Alessio denuncia: “Situazione drammatica. Io ho bucato 2 volte in due giorni. I gommisti gioiscono”. Il camion degli operai in via Marco Appio (dal blog Roma fa schifo) SORVEGLIARE DITTE APPALTATRICI – “Due giorni dopo – scrive M.E. sulla pagina di Roma fa schifo – la stessa buca era riaperta”. E commenta: “Questa non è affatto riparazione di strade, ma solo sperpero di denaro pubblico fine a se stesso. E chissà quante altre strade avranno subito lo stesso inutile trattamento viste anche le tante foto pubblicate in questi giorni di operai intenti a svuotare inutili sacchettini di catrame nelle buche più pericolose”. Mentre il Comune promette di costringere le ditte appaltatrici di lavori stradali a pagare le eventuali riparazioni se il fondo non durasse almeno due anni, i romani suggeriscono: “dovrebbero essere sorvegliate al fine di assicurare un servizio adeguato”. Quanto ai danni, se un automobilista rompe un cerchione (come, denuncia Roma fa schifo, è accaduto ad una donna su via del Muro Torto) o un motociclista si fa male: chi paga il conto? Il rattoppo mal fatto in via Marco Appio (foto dal blog Roma fa schifo) SPONSOR PER I LAVORI – Il Campidoglio, intanto, starebbe pensando a strade “adottate” dalle imprese, sponsor privati per reperire i fondi e mettere in campo innovativi sistemi per migliorare la tenuta dell’ asfalto. “Il tutto chiedendo al governo di allentare la morsa del patto di stabilità”, spiega l’ assessore capitolino ai Lavori pubblici Paolo Masini, che insieme ad altri assessori sta lanciando l’ appello su change.org. . Quanto ai controlli affinché “i lavori siano fatti a regola d’ arte, e dunque che le strade non si riducano a percorsi di guerra”, saranno le università insieme agli ordini professionali e tecnici comunali che si serviranno del georadar, strumento capace di valutare se il lavoro è stato eseguito correttamente. La strada dissestata su cui Alessio Sgherza ha bucato CODACONS PAGA L’ AVVOCATO – “A Roma si registra in queste ore un vero e proprio record di buche sull’ asfalto, con i cittadini che oramai, non potendo più evitarle, sono costretti a scegliere la buca meno profonda da attraversare – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Una situazione che, oltre a rappresentare una vergogna, crea danni alle autovetture e ai motociclisti, causando forature, rotture dei cerchioni o degli pneumatici, guasti alle sospensioni, eccetera”. Per questo, il Codacons ha deciso “di fornire assistenza ai cittadini della capitale: chiunque subisse un danno alla propria auto o moto determinato da una buca stradale, può rivolgersi alla nostra associazione per avere assistenza e avanzare richiesta di risarcimento danni al Comune di Roma”.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: buche, Carlo Rienz, comune di roma, Maltempo, Risarcimento, roma, strade
